“Le cose migliori e più belle di questo mondo non possono essere viste e nemmeno ascoltate, ma devono essere sentite col cuore.”
Helen Keller. Bellissima e sorridente. Il ritratto di una felicità introspettiva guadagnata attraverso la sofferenza, o quella che più semplicisticamente chiameremmo “una disgrazia” della vita. Nata in Alabama nel 1880, contrae una gravissima malattia che le sottrae vista e udito a pochi mesi. Sarà la sua insegnante, la buona Anne Sullivan, a restituirle gioia, desideri e speranze e a istruirla in modo tanto efficiente da incoraggiarla a iscriversi al college, dove conseguì la laurea nel 1904.
