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| Silente avrebbe manifestato il suo entusiasmo così. |
Trent'anni hanno un suono rotondo, una dimensione sferica, danno una certa idea di equilibrio, di assennatezza ma forse, in fondo, ruggiscono feroci e fanno la rivoluzione più dei loro compari sbarbatelli.
Tra poco meno di un'ora saranno miei. I venti sono stati un'epoca straordinaria; diciamo pure (e senza alcun sarcasmo) l'epoca dei fallimenti, dei tentativi andati a male, delle incertezze e dei ripetuti sbagli. Insieme ai venti ho sperimentato, consolidato ma anche abbandonato. In cerca di qualcosa di migliore?, mi chiedo. Non so dirlo, però so che grazie a quei rovinosi ruzzoloni ho incontrato, capito, definito il futuro che desidero realizzare per la mia esistenza. Non ho sicurezza del tempo che mi sarà dato a disposizione (qualcuno sostiene che sia una risorsa illimitata, qualcuno è pronto a ribattere il contrario) né delle occasioni buone e/o cattive che mi si presenteranno. Prendere o lasciare, dolcezza, nessuna via di mezzo. Tuttavia, resta la convinzione dei sogni in cui credo e per i quali decido, ogni giorno con maggiore fiducia e maggiore speranza, di spendermi.
Sto leggendo un libro DIVINO che potrei consigliarvi già adesso ma di cui chiacchiereremo meglio in video. La sottile arte di fare quello che c***o di pare, di Mark Manson. Quest'uomo è un prodigio, amici. Fidatevi. Insomma in questo libro c'è un passaggio che ho sottolineato fino a bucare la pagina. Recita così.
