Davvero, di cosa parliamo? Che cos'è uno zombie ridotto ai minimi termini? Perché in questi giorni riflettevo: dovremmo forse cominciare a prepararci? L'orologio di un'apocalisse di morti che camminano rintocca da un pezzo, eppure sembra che a essersene accorti siano stati davvero in pochi.
Sarà perché per rimediare alla feroce astinenza da Breaking Bad ci siamo messi a guardare Fear The Walking Dead, prequel dell'omonima serie portante, o sarà perché ieri mi sono decisa a provare una prima partita in solitaria a Zombicide Black Plague – è un gioco da tavolo con i controfiocchi, amici – ma mi è tornata la fissa per l'argomento. Una questione seria, c'è poco da riderci su.
E mi è risalita pure una sorta di febbre letteraria, vertiginosa e insaziabile, per quei libri che hanno i nostri simpatici redivivi come protagonisti. Orde intere o manipoli sparuti, il numero è irrilevante, la cosa importante è che si racconti della loro invasione. La ricerca ha dato frutti abbondanti e polposi e allora perché non condividerli? Sarete d'accordo con me nel ritenere indispensabile una solida formazione in materia prima dell'inevitabile. Anche perché c'è mica poi così tanta differenza tra un deambulante affamato di carne umana e gli automi che siamo diventati, non trovate anche voi?
