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martedì 5 gennaio 2010

Alla faccia di blogger

Bene.
Visto che oggi blogger ha fatto il capriccioso (per l'ennesima volta) e visto che io sono una tipa tosta (una che proprio non si lascia intimorire da questi comportamenti ribelli), vi parlo ugualmente di libri. E lo faccio anche in assenza del video. Dunque, è successo che qualche settimana fa girovagavo un pò in rete e mi è capitato di visitare il sito di un'autrice straniera davvero degna di nota. Il suo nome è Kelley Armstrong e scrive romanzi urban fantasy e paranormal suspance. Ha già ottenuto un enorme successo grazie alla saga di Otherworld, che per il momento si compone di nove capitoli (per ulteriori informazioni, cliccate qui). Tuttavia, non è di Otherworld che voglio parlarvi, bensì di Darkest Powers, una trilogia young adult urban fantasy. Come sostiene la stessa autrice, questa seconda serie di romanzi è nata parallelamente a Otherworld. E' ambientata, infatti, nello stesso mondo ma propone dei personaggi diversi (c'è anche un sito dedicato alla saga).


The Summoning è il primo capitolo della serie.
La protagonista è Chloe Saunder, una giovane ragazza che ha la capacità di vedere la gente morta. Come nei films. L'unico problema è che, nella vita reale, ammettere di avere questo dono equivale a procurarsi un biglietto di sola andata per la più vicina clinica psichiatrica. E Chloe, invece, desidera una vita normale come quella dei suoi amici. Desidera frequentare la scuola e innamorarsi del ragazzo più corteggiato del pianeta. Ma, sfortunatamente, non è ciò che le accade. Chloe inizia ad essere perseguitata da uno spettro particolarmente violento che abbatte tutte le sue difese e le sue certezze, e che la spedisce dritta alla Lyle House, un centro di riabilitazione per teenager disturbati. Ed è proprio qui che l'esistenza, già tanto fragile, di Chloe si trasforma in un vero incubo. Un ragazzo, un paziente con cui lei fa amicizia, la mette in guardia su qualcosa di terribile e spaventoso. Su di una presenza oscura che grava su di lei e che rischia di sconvolgere irreparabilmente la sua vita. E poi, questo ragazzo scompare misteriosamente. Altri pazienti manifestano comportamenti sospetti, paranormali, che spaventano ancora di più la giovane Chloe. Si tratta di una semplice coincidenza? O c'è qualcosa di più? La Lyle House sembra custodire un segreto. Un segreto sinistro e incoffessabile, che spetterà proprio a Chloe disseppellire. Deve scoprire la verità a tutti i costi o il suo destino potrebbe anche rivelarsi peggiore di quello che immagina. Riuscirà nel suo intento? Potrà contare sulla fiducia nei suoi amici? Ai lettori il piacere di scoprirlo.

The Awakening è il secondo capitolo della serie.
La vita di Chloe Saunder è cambiata per sempre. Non c'è più nulla di normale in lei. Non solo ha la facoltà di vedere la gente morta, ma è anche in grado di riportarla in vita. Una realtà agghiacciante, pericolosa e portatrice di guai. Chloe è un esperimento scientifico vivente ed è per questo motivo che, insieme ad altri tre suo amici con gli stessi poteri, cerca una via di fuga verso la libertà. Verso un ritorno alle origini. Non sarà un'impresa facile, tuttavia. E quando le sembrerà di essere ad un passo dalla soluzione finale, i problemi non faranno altro che complicarsi, grazie anche alla minacciosa presenza di un gruppo di strani individui chiamato Edison Group Warehouse. Le loro intenzioni, infatti, sono tutt'altro che buone ...








The Reckoning
è l'ultimo capitolo della serie ed uscirà in America il 1 Maggio 2010.
Chloe Saunder ha i nemici addosso. Si nasconde in compagnia di Tori, Derek, e Simon - altri tre ragazzi che possediono il suo stesso dono - in una casa abbandonata, che in realtà non è poi un luogo così sicuro. Tutti e quattro devono cercare di tenersi lontani dal famigerato Edison Group Warehouse, una sorta di setta di menti psicopatiche che alterano geneticamente vite umane per trasformarle in esperimenti scientifici. Proprio ciò che hanno fatto alla giovane Chloe e ai suoi amici. Inutile dire che, anche in questo caso, non sarà un compito facile da portare a termine.







A mio parere, la trama di base sembra assai intrigante. Mi incuriosisce e non nego che ho un certo ghiribizzo a leggere i libri in lingua madre. Chissà, magari li ordinerò. Ho anche proposto alla Mondadori (nella sua pagina profilo su facebook) di darci un'occhiata e ho domandato se fosse già in programmazione una futura traduzione dell'opera; tuttavia, mi hanno risposto che non rientrava nei loro progetti. Peccato. =(
Ora vi lascio, amici miei. Vado a fare la ninna con la mia fidata compagna Pucca (hihihi). Ci vediamo domani con la recensione più zuccherosa dell'anno (sempre che la Befana riempia la mia calza con dolci e caramelle)! Goodnight!

Anita




8 commenti:

Smilla* ha detto...

brava non ti far scoraggiare da questi blog pacco XD oltretutto le tue recensioni sono sempre fantastiche, anche quando le scrivi ;)
cmq il libro mi intriga davvero un sacco!! è un vero peccato che non lo vogliano tradurlo ç_ç per me leggere un libro in inglese sarebbe un vero suicidio....
aspettero e spererò che prima o poi qualche casa editrice ci faccia un pensierino!

Fede ha detto...

Sai Smilla, anche io pensavo che leggere un libro in inglese sarebbe stato un vero suicidio per me. Però non sono il genere di persona che si arrende facilmente, così mi sto leggendo (per l'ennesima volta) la saga di Harry Potter, in inglese però. Poi è ovvio che ogni autrice ha il suo modo di scrivere, zia Row usa un linguaggio molto semplice, ma pian piano uno si abitua. E ti dirò che è bellissimo leggere un libro in lingua madre, perchè ci sono espressioni, frasi, modi di dire che non si possono tradurre in italiano. Lo stesso vale per i film. Ricordo di aver visto Johnny English (il mitico film con Rowan Atkinson) almeno 4 volte in italiano, ma solo una in inglese. Ti dirò che quando l'ho visto in inglese non la finivo più di ridere! Una scena in cui lui canta e poi dice "Thank you for the music, the song I'm singing" (nota canzone degli Abba) che in italiano è stata tradotta con "Grazie per il tono in cui canto". Errore madornale, a mio parere. Un altro errore è quello commesso nel film "Ghost", nell'ultima scena. In lingua madre lui dice "See you", che significa arrivederci, non "addio" come invece è stato tradotto. Ma sto divagando...
Parlando di questa saga devo ammettere che mi ha affascinato. Di solito queste avventure troppo paranormali mi portano a interessarmi a generi diversi, è fantasy pesante (come lo chiamo io xD). Non mi piace come genere perchè credo che profani il vero fantasy con inutili scene sanguinose o poteri elevati alla massima potenza, come se fossero tutti supereroi.
Buona Befana!!!

AnitaBook ha detto...

@Smilla*: grazie per i complimenti (sempre troppo buona)!^^
Io ho letto gli estratti che sono disponibili sul sito della saga, e devo ammettere che è un inglese piuttosto fluido e di facile comprensione. Però, ovviamente, sono scelte personali. Anche io attendo che qualche altra casa editrice ci butti l'occhio, perchè secondo me ne vale la pena. Auguri!

@Fede: anche tu guardi i film in lingua madre? Io adoro guardarli in lingua madre, sono uno spasso. Possiamo stringerci la mano, credo (virtualmente, intendo). Abbiamo gli stessi gusti e le stesse passioni, è doppiamente okay. Come mi rincuora questo tuo commento, mi fa sentire meno sola, diversa e aliena dal mondo. Io ultimamente ho visto Dorian Grey in inglese ed è stato come precipitare in un altro universo. Le voci, prima di ogni cosa, erano così calde e suadenti. Modulate nella giusta inflessione (a differenza di quelle dei doppiatori italiani che sembrano troppo impostate). E poi, come dici tu stessa, alcune battute perdono di significato tradotte. La lingua italiana a volte esagera e sciupa la bellezza orginaria di una parola. :)
Auguri anche a te!


Per entrambe: cosa avete trovato nella calza?
Me curiosona ...

Yuko86 ha detto...

questa serie ce l'ho in wish da un bel po' ma non mi decido mai ad ordinarla:ho così tanti libri che mi aspettano!
Io faccio fatica a seguire i film in lingua ed allora ci metto i sottotitoli in inglese, mi piace sentire le voci reali degli attori ma con il listening non sono mai stata molto brava, me la cavo meglio con reading&writing:)

Nella calza ho trovato un libro che cercavo da un sacco, Amabili Resti di Alice Sebold!

Smilla* ha detto...

@ fede & anita:
il fatto è che io non ho mai avuto la possibilità di studiare inglese! fin quando ho fatto le medie non era obbligatorio e quindi facevamo solo un paio d' ore la settimana, alle superiori poi non ce lo avevamo direttamente nel programma ç_ç se sapessi anche solo qualche parola in più forse potrei farcela, ma dire che il mio livello è elementare è dire poco.. purtroppo lo so che leggere in originale sarebbe il top (spesso le incongruenze si notano fin troppo palesemente) ma fin tanto che non miglioro un po' mi sa che di più non posso fare, e spero sempre nellla bravura dei traduttori :)

Fede ha detto...

@Smilla: beh, non è mai troppo tardi per incominciare!

@Anita: Quanto avrei voluto vedere Dorian Grey! Lo hanno tolto proprio la mattina in cui io avevo deciso di andarlo a vedere. E senza uno straccio di avviso! Ricambio la stretta di mano con tantissimo piacere :D
Nella calza ho trovato una carinissima maglietta blu di AberCrombie. Per i libri era già passato Babbo Natale xDD

AnitaBook ha detto...

@Smilla*: tranquilla, anche io ho rafforzato molto il mio inglese scadente grazie all'ascolto di brani musicali, film e libri in lingua. C'è sempre tempo. :)

@Yuko86: mamma mia a chi lo dici! Anche io ho una miriade di libri ancora da iniziare! XD
Però credo ugualmente di ordinarlo (magari lo leggo in contemporanea con qualcos'altro).

@Fede: io sono stata sfortunata come te, sai? Ecco perchè ho preferito vederlo in lingua. Che bella la magliettina! ^^

Anonimo ha detto...

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