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venerdì 20 gennaio 2017

Rughe, arance e zombie. Ultime letture e un pensiero d'amore in mezzo al dolore.

Buondì amici lettori, e buon venerdì. Anche questa settimana tanto terrore nel centro Italia, là dove la terra non smette di sobbalzare, intenta forse a rimetterci in riga come meglio le riesce. Anzi, nell'unico modo a lei possibile. La tragica realtà è che in questa sua dissennata protesta ci finiscono in mezzo vite e vite umane che non torneranno mai più indietro. Non in questo Tempo, almeno. È probabile che le mie considerazioni saranno fraintese, ma trovo ingiusto e del tutto irresponsabile starsene a guardare. Assistere al declino di un'umanità bella che disponeva dei mezzi e delle virtù per portare a compimento il miracolo dell'esistenza. Cos'è che ci mancava, ve lo siete mai chiesto? Quand'è che abbiamo cominciato a dimenticarci del cuore? Quand'è che abbiamo perso le parole per elevare la nostra perpetua gratitudine? Quand'è che abbiamo preferito le bussole alle stelle? Ah, non faccio che domandarmelo. Giorno e notte, senza tregua. Mi inganna quell'ego smisurato a cui ho permesso di abitarmi. Mi convince che non vi sia nient'altro da fare che restare esattamente dove sono. Quanto si sbaglia… Riesco ancora a percepire l'eco di una voce che intona il suo urlo di battaglia da quel muscolo cardiaco che è la vera e sola nostra origine. Così, mentre il dolore per chi giace ancora sepolto sotto la slavina franata sull'Hotel Rigopiano mi sopprimeva, ho sperato (e pregato) di ricevere una risposta. Una sarebbe andata bene, per rischiarare il buio che negli ultimi anni divora il nostro quotidiano e inferisce su un presente che lentamente muore. Non ho mai dubitato sulla fede che mi ha accompagnato fino a qui e, infatti, la risposta mi è stata recapitata. Ieri sera, a cena, mentre eravamo tutti riuniti a tavola. Con un film.

giovedì 19 gennaio 2017

LE NOTTI BIANCHE di Fedor Dostoevskij | RECENSIONE

Buon pomeriggio amici lettori!
La febbre sembra proprio avere preso il largo e allora via con un nuovo video. La mia lettura più recente, completata e consumata proprio ieri. Un romanzo che mi ha strappato alla realtà terrena della vita e mi ha portato in una dimensione lirica, visionaria, dove sembra esistere l'incastro perfetto e la realizzazione pura dei sentimenti. Poi, però, la struggente conclusione. E i fiumi di lacrime
Davvero una delle letture più belle che abbia mai fatto
Risponde a tante domande. O, forse, ne fa nascere di nuove.

mercoledì 18 gennaio 2017

Le notti bianche di Anita (e di Dostoevskij) e gli angeli dannati di Fallen.


Buondì amici lettori
Se la febbre non è troppo alta e non si è in preda ai vaneggiamenti, avere l'influenza può rivelarsi assai utile. Si possono spendere intere ore sotto involti di calde coperte e perdersi in fantasticherie con i propri romanzi preferiti, oppure approfittarne per scoprirne di nuovi. Per esempio, io mi sono concessa una lettura breve che ha saputo stravolgermi dentro in modi impensabili e che mi ha tolto il sonno e la quiete. Mai avrei immaginato di innamorarmene così in profondità. Certe storie, voi lo sapete bene, dovrebbero recare un'avvertenza in copertina: per spiriti forti, indomiti, appassionati e invulnerabili. Anche se poi, si sa, l'attrazione del proibito è difficile da controllare.

lunedì 16 gennaio 2017

“Harry Potter e la Maledizione dell'Erede”: promosso o bocciato? Ecco cosa ne penso.

Buon lunedì, amici lettori del mio cuore. Come state?
Sono ancora raffreddata ma non mi faccio intimidire da un po’ di naso colante. Mi decido finalmente a raccontarvi la mia esperienza di lettura con questo ottavo episodio della serie più famosa, magica e fortunata al mondo: quella di Harry Potter. Naturalmente ricordo che il parere espresso è puramente personale e potrebbe anche non coincidere con il vostro. Meglio così, magari ne nasce un interessante dibattito. Il confronto tra lettori è bello per questo, no? 
Vi ricordo inoltre che stasera riprende l'appuntamento con le letture AD ALTA VOCE. Vi aspetto!

sabato 14 gennaio 2017

Tale as old as time. La magia de La Bella e la Bestia torna al cinema e in libreria!

Ieri febbre amici booklovers. Già, non proprio un ottimo risveglio ma comunque utile ad abbuffarsi di letture e coccole da morbide coperte calde. E poi ho finalmente trovato del tempo per andarmene un po’ a zonzo a scovare news letterarie da propinarvi. 
Oggi, però, mi sento molto meglio e quindi porto a compimento il lavoro interrotto ieri. 
Il 2017 è un anno gravido di uscite, in ogni ambito artistico, e in un certo senso anche di remake. Per esempio Leigh Bardugo, autrice di numerose serie ispirate al folklore russo (la Grisha Trilogy, tanto per dirne una, che in Italia ha visto solo la pubblicazione del primo volume, Tenebre e Ghiaccio), ha pensato di rivisitare la celebre figura di Wonder Woman e di raccontarne le “origini” da amazzone. Si intitolerà Wonder Woman: Warbringer e sbarcherà in libreria il 29 agosto. Ancora nessuna notizia circa una possibile acquisizione dei diritti in Italia ma considerato anche l'arrivo del riadattamento cinematografico (qui il trailer spettacolare), credo proprio che avremo buone speranze di poterlo leggere.
È su di un altro retelling, però, che vorrei canalizzare la vostra attenzione. Chi appartiene alla mia generazione si ricorderà l'evento: era il 1991 e la Walt Disney Pictures celebrava l'anno de La Bella e la Bestia, magistrale pellicola d'animazione dedicata all'omonima fiaba francese (di paternità ancora incerta). La dolcezza disarmante di Belle, protagonista appassionata di libri e idilli d'amore ma mai vittima accomodante del destino (anche quando le scaraventa addosso gli eventi più truci e beffardi), ha segnato la nascita di un archetipo letterario (e non solo) in cui molte adolescenti (e non solo) si sono potute immedesimare facilmente e totalmente, e che da allora non ha più visto declino. Per prima io non ho potuto resistere al fascino dei suoi occhioni sempre stupiti, dei sorrisi che con prodigalità riservava ai passanti, dell'altruismo insistente per mezzo del quale è riuscita a ravvivare i sentimenti di un uomo oramai indurito dall'odio e dall'egoismo.
Per la nuova edizione cinematografica, diretta da Bill Condon, si è scelto un cast eccezionale e assai accurato. Il ruolo di Belle è stato affidato alla radiosa Emma Watson, quello della Bestia al novello Dan Stevens, l'irresistibile Lumiere e la materna Mrs. Pott ai favolosi Ewan McGregor ed Emma Thompson. Niente da aggiungere, insomma, con la speranza e la fiducia che le aspettative non vengano deluse in modo irreversibile (come è successo, ahimè, per Animali Fantastici e Dove Trovarli) e non rompano l'incantesimo tenuto saldamente in vita per tutto questo tempo.
Di sicuro, nell'ultimo trailer rilasciato c'è da commuoversi. Merito anche dell'indimenticabile colonna sonora di Alan Menken.

giovedì 12 gennaio 2017

INTERVISTA a SARAH BIANCA, autrice di FELINE!

Buon pomeriggio amici booklovers!
Oggi vi porto un'intervista. Da quant'è che non se ne vedeva una sul blog? 
Lei si chiama Sarah Bianca e ha conquistato i giovani lettori affamati di fantasy con un debutto entusiasmante all'insegna dell'avventura, del coraggio, del sacrificio e dell'amore
Feline, primo volume di una trilogia — possiamo dirlo ufficialmente, possiamo dirlo ufficialmente — dedicata al mondo dei mutaforma, ha fatto il suo trionfale ingresso in libreria soltanto qualche mese fa, grazie alla Fazi, brillando per l'originalità e il carattere esotico della narrazione. 
Curiosi di scoprire i processi che hanno portato alla creazione dei personaggi e del plot? 
Sarah Bianca saprà incantarvi con la sua voce dolce e maliarda. 

mercoledì 11 gennaio 2017

AD ALTA VOCE | I Puntata

Prima di spegnere la piccola abat-jour del comodino e cadere mollemente tra le braccia di Morfeo, vorrei lanciarvi questa nuova idea un po’ matta e un po’ romantica: lettura a voce alta.
Un frammento giornaliero, ogni sera, da ritrovare nella colonna di sinistra del blog. E se doveste perdervene qualcuno sarete ricondotti automaticamente alla playlist del canale con la raccolta completa. Perché questa cosa ha il profumo dell'infanzia e perché potrebbe regalare a qualcuno la curiosità di scoprire un autore ignoto, immaginare mondi, collezionare parole, inventare storie da vivere in segreto.
La mia voce è come è, ma se l'esperimento vi è piaciuto mi aspetto di leggere le vostre impressioni nei commenti e di racimolare consigli per le prossime letture
Sogni d'oro e d'argento, amici booklovers.