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lunedì 26 giugno 2017

Una spolverata di news! 📚



Buon pomeriggio, miei amati amici lettori. Ero ansiosa di scoprire come avrebbero tradotto i dialoghi e quale voce italiana avrebbe avuto la protagonista di uno dei romanzi YA contemporanei di cui custodisco un ricordo nostalgico e struggente. Before I fall, arrivato in Italia grazie alla Piemme con il titolo E finalmente ti dirò addio, è a mio avviso uno degli scritti più riusciti dell'autrice statunitense Lauren OliverSamantha Kingston ha tutto quello che un'adolescente potrebbe desiderare: il ragazzo più bello della scuola, tre amiche fantastiche, un'incredibile popolarità. Quel venerdì 12 febbraio si preannuncia come un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece non andrà così, perché quella sera Sam morirà. Tornando con le sue amiche in macchina da una festa avrà un incidente. La mattina seguente, però, la ragazza si risveglia misteriosamente nel suo letto ed è ancora il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, Sam continua a rivivere quella sua ultima giornata. Ogni volta si comporterà in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l'incidente che la farà morire. Ma riuscirà a uscire da quell'incubo solo quando capirà che non è per salvare se stessa che continua a tornare.
Letto subito dopo l'uscita, si rivelò doloroso e liberatorio insieme, promulgatore di una scrittura pensata per raccontare i ragazzi – sempre loro, il turbo del motore del mondo – e le responsabilità che comportano una scelta, un pensiero, una parola e un'azione. Avevo persino iniziato a sospettare che l'adattamento cinematografico, annunciato già all'epoca, non arrivasse più. Invece… Ogni attesa viene sempre ricompensata. Chi di voi lo andrà a vedere/leggere?

sabato 24 giugno 2017

WRAP UP | MAGGIO~GIUGNO 2017

Buon pomeriggio amici lettori!
Lo so, lo so, sono 47 minuti tondi tondi ma voi saprete perdonarmi. O meglio, la vostra insaziabile curiosità lo farà. Eccovi ricapitolate tutte le letture fatte nei mesi di maggio/giugno. Tanti autori diversi, tante storie diverse, per offrirvi un'ampia gamma di spunti letterari. Siate indulgenti anche con il mio italiano storpio. Il caldo mi annebbia il cervello.

lunedì 12 giugno 2017

#SPECIALE | ROVIGO COMICS + BGEEK 2017

Buon pomeriggio amici lettori e buon inizio settimana!
Domani sarà il compleanno del mio Principe e pertanto ci tenevo a far uscire qualcosa prima del delirio. Ergo, gustatevi il video-reportage del Rovigo Comics e del BGeek. Entrambi gli eventi sono appuntamenti annuali dedicati al mondo del fumetto, del fantasy, del fandom e del geek. Insomma, dedicati al nostro mondo. Buona visione! 

P.S. Due mea culpa. L'audio delle interviste è pessimo. Il cognome di Elena non è Feroli ma Ferroli
Mi industrierò per evolvere la mia attrezzatura da ripresa ancora di più.


mercoledì 7 giugno 2017

Microstorie di alcune giornate letterarie (perché video proprio no).

Proprio un mercoledì da leoni. Caldo caldissimo tutto all'improvviso e quindi poca voglia di fare altro se non spalmarsi sul divano, sul letto o su qualsiasi altra superficie che possa accogliere il vostro corpo infiacchito in un fresco abbraccio. Le uniche attività alternative a questa, per me, restano la lettura e la scrittura – e ogni tanto pure i buoni film e le buone serie-TV.

• A proposito di film, lo avete visto il trailer di Assassinio sull'Orient Express? Se sì, bene, cosa ve ne pare? Se no, provate a dargli un'occhiata e poi tornate a riferirmi le impressioni ricevute. Ve lo lascio qui.


Personalmente, trovo il cast bene assortito e l'onnipresente Deep iconografico persino in una pellicola dove i personaggi coinvolti si dimenticano in fretta, in fin dei conti, a eccezione del protagonista. Non ho letto l'opera madre da cui trae ispirazione, dell'intramontabile genio creativo della First Lady del romanzo giallo, Agatha Christie, ma recupererò a breve. I delitti misteriosi sono un ottimo argomento da spiaggia. Anzi, quello ideale.

sabato 3 giugno 2017

I MIEI PERSONAGGI FEMMINILI NEI CLASSICI | Feat. Isabella's Diary

Buon pomeriggio amici lettori, come state? Non mi faccio vedere da un po’, ma in realtà dopo l'ultima trasferta al Rovigo Comics non ho fatto altro che pensare alla caterva di video arretrati che avrei dovuto condividere, alle letture magnifiche di cui parlarvi, ai book haul e alle uscite che ci aspettano (e che io aspetto come se non esistesse un domani). Quindi, ho diligentemente redatto una lista delle puntate più importanti da caricare e adesso non resta che filmarle e renderle pubbliche. Vero anche che sono tanto assorbita dalla stesura di Everlasting. L'Inganno di Hor, seguito dell'omonima saga a cui ho dato vita lo scorso dicembre, e così ho la mente ingombra di pensieri, idee, iniziative e scadenze. Per fortuna, con l'arrivo dell'estate e della fine del mio servizio civile mi risulterà molto più comodo organizzare la giornata ed essere costante con la pubblicazione dei miei contenuti. Per il momento, un abbraccio e una buona visione!

P.S. Stasera vado a vedermi i "Pirati" e poi ve ne parlerò. 

LA PUNTATA DI ISABELLA

venerdì 26 maggio 2017

Letture che si affacciano alla vita e riempiono mancanze.

Buongiorno amici lettori. In questi giorni sono in vena di comunicazioni brevi, allora eccomi ad aggiornarvi delle mie letture in corso. Ieri ho iniziato un romanzo che mi si è scaraventato addosso rimproverando il mio passo stanco, il mio umore lento, il cuore troppo affaccendato. Si è introdotto neanche tanto furtivamente attraccando al porto di quella tristezza crepuscolare che scandisce i battiti, i fiati, gli impulsi dei pensieri e non va via. Lascia orme permanenti come per sigillare un accordo di pacifica alleanza, di reciproca resistenza alle cose. Mi sta bene, purché non sia una trappola e non cominci a dilagare nel verso inesorabile che prendono gli eventi quando si fanno ostinati. Spero comunque in una convivenza di rispetto. 
Il libro in questione ha per titolo il verso (il primo, a essere precisi) di un componimento. Se mi tornassi questa sera accanto, scritto da Carmen Pellegrino. Ti suona nelle orecchie che stanno inabissate dentro, riverbera come un'annunciazione, un'epifania a scatola chiusa, sovrana di tutto il silenzio e di tutto il rumore. Ti fidi e ti affidi al suo significato brado, quello primitivo che non richiede il dispendio di congetture ed esegesi cliniche, e ne apri il principio. Lo schiudi, come il guscio di una creatura maturata abbastanza per fissare la luce del mondo. E funziona come uno splendido imprevisto, come un incontro improbabile e risolutore. Scopri la frangibilità della bellezza, persino di quella che credevi più pura, e impari a riconoscerne e ad adularne le forme autentiche, che periscono nella materialità della loro estetica ma che hanno il potere di reincarnarsi all'infinito nell'immaterialità dell'aria, dei ricordi, degli orizzonti celesti. Scopri, insomma, che la bellezza vera predilige i luoghi imbattuti, nascosti, che vanno scavati. 
La storia è semplice eppure divina. Si snoda lungo i bordi di una famiglia dagli affetti in decadenza, dove ciascuno lotta e ciascuno soffre, ciascuno soccombe e ciascuno si oppone. La memoria di Giosuè, padre devoto all'ideale di una società dell'ignoto immune alle convenzioni e agli abusi espressivi, scorre attraverso le acque del fiumeterra, così lo chiama, e si abbandona ai moti incessanti dei sentimenti con una frequentazione assidua, cadenzata, puntualissima. Perché quando la vita toglie il terreno sotto i piedi ci si appiglia dove si può per colmare le assenze e ricucire gli strappi, prostrandosi dinnanzi alle colpe senza imboccare più scorciatoie, supplicando la liberazione da ogni male, convincendosi ancora di una salvezza meritata nonostante tutto. E il canto viene fuori impetuoso, selvaggio, imbevuto d'amore. Ma anche sommesso e languido, sul punto di incrinarsi. Antico come le cose perdute. 
Se ne leggono pochi di libri così attenti e così intensi. Assumono quasi le sembianze di un mausoleo della speranza, un tempio dove le preghiere si elevano alle parole e al loro senso intimo. Anche se poi tutto finisce.