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martedì 2 febbraio 2010

Io ti vedo


Preghiamo i signori spettatori di indossare gli occhialini 3d.

In sala cala un silenzio di tomba. Si spengono le luci e parte una specie di countdown.
I numeri balzano fuori dallo schermo, sembra di poterli toccare.
3,2,1.
Poi il telo si colora di nero ed ha inizio lo spettacolo.
Cos'è che ho visto ieri sera, in realtà?
Un film?
Una serie di sequenze costruite per dare un senso e un nesso narrativo alla storia?
Delle semplici immagini corredate da dialoghi interessanti?
No.
Ieri ho visto di più.
Ieri la mia immaginazione ha scoperto un mondo popolato da colori sgargianti e creature inverosimili. Un mondo dove si viene investiti da una ventata di libertà, fresca e pulita, in grado di scardinare le porte del cuore e dell'animo. Io mi sono sentita così. Libera. Avatar è una pellicola che non ha nulla di rivoluzionario. Nulla di insolito. Anzi, sembra rispettare un copione già vecchio. Fantasy (con molte variegature fantascientifiche) e realtà, una commistione in uso da secoli. Perciò, niente di nuovo. Nemmeno il fatto che fosse presente l'effetto tre dimensioni. Eppure ...
Eppure Avatar funziona come un esplosivo. Fino a che il leggero ticchettio dei numeretti che scorrono non si ferma, le mani sudano, le labbra tremono, i muscoli si contraggono, il cuore palpita. E quando finalmente la bomba esplode, lo spettatore non porta le braccia al viso affinchè il fuoco non lo bruci. No. Lo spettatore se ne resta immobile e trattiene il fiato, anche se ha un grido in gola che vorrebbe sputare fuori. Un grido di pura gioia, un grido di estasi. Avatar ha un modo incredibile di fare lo spettatore protagonista degli eventi. Ad un certo punto, il mio corpo si è come sollevato dalla poltroncina ed è stato proiettato - da una forza invisibile e potentissima - direttamente su Pandora. Che roba, gente! Una sensazione che bisogna provare. Descritta perde una buona dose di fascino. Avatar è un frullato squisito di azione, suspance, romance, magia e avventura. Avatar, nei suoi mille significati, cela una morale grande e di inestimabile valore: giù le mani da Madre Natura. L'uomo dovrebbe mostrare riconoscenza nei confronti della Terra che lo ospita. Non gli appartiene, è un viaggiatore in cerca del suo scopo. Del suo fine ultimo. La Terra lo nutre, lo sostiene, lo protegge, lo veste. La Terra accudisce l'uomo come se fosse una sua creatura. L'uomo dovrebbe portare rispetto. L'uomo dovrebbe onorarla sempre, ricambiando con atti di amore. Avatar indirizza questo messaggio al pubblico e lo fa attraverso la voce di una popolazione indigena dalla pelle blu. Avatar strugge, indigna di fronte alla brama di potere dell'uomo avido e superbo, commuove, diverte e fa sognare. Avatar è un ottimo film che vale la pena di esser visto. E pensare che io nemmeno ci volevo andare ...
Ciliegina sulla torta: la splendida canzone finale interpretata dalla bravissima Leona Lewis. Di seguito, il video ufficiale.



6 commenti:

Dave Cappellaio Matto ha detto...

I LOVE LEONA

Smilla* ha detto...

grande XD anche a me è piaciuto! certo non che sia il film del secolo in quanto a trama e contenuti, in effetti resta piuttosto ancorato a clichè vecchi come il cucco.. però, visto che la mia filosofia di vita è "vedi le cose come se fossi una bambina di 5 anni" mi sono completamente lasciata trascinare dal mondo magico di Pandora e dei Na'vi ^^
spero di riuscire a tornare a vederlo presto!

Mimmi ha detto...

Io non l'ho ancora visto.. ma voglio correrci prima che lo tolgano dal cinema (in fondo, essendo in 3D, sullo schermo normale perde un po' del suo fascino). Comunque parto già piuttosto positiva: il messaggio che lancia (anche se scontato) lo condivido pienamente, e ne ho sentito parlare molto bene.

andrea ha detto...

ciao!
so di essere in assoluta minoranza, però, voglio dire la mia: la trama del film mi ha fatto cadere le braccia e il film non mi è piaciuto! è vero, è portentoso a livello di effetti speciali, al pensiero che hanno creato tutto, ma proprio tutto, al computer e tutto sembrava reale, be', tanto di cappello! ma io non mi sono identificato in nessun personaggio, non ho visto nulla, ma proprio nulla, di nuovo a livello narrativo, non c'era uno sviluppo psicologico, anche il concetto di avatar in fondo non mi ha detto niente, anzi mi ha detto alcune cose negative che non sto qui a ripetere, in fondo è un film, è uno svago ... Comunque, come ho detto, sono in minoranza: praticamente a tutti i miei amici è piaciuto molto.

ciao!
bel blog!

AnitaBook ha detto...

@Andrea: essere in minoranza non significa non poter esprimere la propria idea. Io dico sempre che confrontare pareri ed opinioni è utile e salutare. Apre al dialogo e al dibattito. Perciò, grazie! :)

Simone ha detto...

La penso anch'io come Andrea, in fondo questo film non sembrava essere così originale. In particolare mi ha ricordato vagamente la trama del cartone animato di Atlantide...
Mi è sembrato un film come tanti altri, non a livello della sua fama.
Forse se non ne avessi mai sentito parlare e se non lo avessi visto quand'ero mezzo addormentato l'avrei apprezzato di più...