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venerdì 4 febbraio 2011

Chi cerca un libro, trova un tesoro...

Amici, nell'attesa del completamento del caricamento della videorecensione del giorno (siamo nella fase dell'elaborazione, manca poco), voglio mostrarvi alcuni romanzi che ho scoperto per caso, navigando nel web, e che hanno subito attirato la mia attenzione. Romanzi di vario genere che offrono trame audaci, forti e intriganti che accendono il desiderio di lettura. Vediamo se qualche titolo riesce a catturare anche voi.



testoIl Ladro di Sogni di Andrew Pyper. Piemme, 2009. Prima di passare alla sinossi, da notare la copertina. Lo scarabocchio confuso, marcato al centro, fa girare gli occhi. Come i compiti di un bambino maldestro o la furia di chi non riesce in qualcosa e pretende di cancellarla passandoci mille volte una matita/penna nera sopra. Immediatamente colpita e affondata. Poi mi sono soffermata sulla trama e ho trovato conferma che questo è un romanzo da non sottovalutare. Da sempre Patrick Rush sogna di fare lo scrittore. O meglio, di essere un autore. Invece si è sempre dovuto accontentare di scrivere recensioni sul principale quotidiano di Toronto. Stroncature, per la verità: di romanzi altrui e di programmi tv spazzatura. Ma un giorno, per colmare la sua mancanza di ispirazione, decide di frequentare un laboratorio di scrittura: il Circolo Kensington. Nessuno tra i partecipanti spicca per particolare talento. Tranne Angela, che legge dal suo diario una favola inquietante: quella di una bambina perseguitata da una sorta di uomo nero che turba i suoi sogni, e che poi, fuggito dalla sua mente, entra nel mondo reale, dove comincia a rapire e fare a pezzi altre bambine. Mentre, di lezione in lezione, all'interno del circolo tutti ascoltano avvinti la storia di Angela (che Patrick registra di nascosto), in città un killer semina il panico, lasciando indizi criptici sui corpi smembrati delle sue vittime. Come se fantasia e realtà si fondessero pian piano. Inesorabilmente, quel cerchio di morte si stringe sempre più intorno a Patrick e a suo figlio Sam, di soli otto anni. Finché Patrick dovrà fare i conti con il senso di colpa per un furto mai dichiarato, e con una storia di cui ha voluto farsi autore ma che sembra ritorcersi contro di lui. Trasformato nel protagonista di una trama a lui oscura, avrà solo un modo per scoprire come andrà a finire: viverla sulla propria pelle. Un thriller che a tratti diventa horror, una storia mutante. In un primo momento mi ha ricordato qualcosa di già visto e già sentito (anche se fatico a ricordare esattamente cosa), ma poi ho cambiato idea. E mi son detta che deve avere una possibilità. Il protagonista, poi, è uno scrittore e io ho un debole per i protagonisti fissati con la penna e la carta bianca (un debole che mi ha impiantato King). Si avrà a che fare con il potere delle parole, con l'irruenza incontrollabile dell'immaginazione, che sa creare mondi bellissimi e brutali al contempo. Prima o poi sarà mio. Promesso. E a fine lettura ve ne parlerò. 





testoLa ragazza della porta accanto di Jack Ketchum. Gargoyle, 2009. Allora, qui le cose si fanno veramente serie e... paurose. Questo romanzo lo desideravo da tempo e dalle mie parti, purtroppo, non sono mai riuscita a trovarlo. Adesso, rivolgendomi garbatamente alla casa editrice, ne riceverò una copia per una videorecensione e non potete immaginare la gioia. Me ne parlò qualcuno, ma il suo nome mi sfugge. L'estate scorsa, credo. Mi citò il titolo e me ne condensò la trama. Da quel momento, La ragazza della porta accanto mi entrò nella testa per non uscirvi più. Si tratta di una storia cruenta, una vicenda disumana che ha del rivoltante ma che, ahimè, riprende episodi realmente accaduti. E questo genere di storie forniscono sempre validissimi spunti di riflessione. Atroci da sostenere ma autorevoli, poderose e vibranti. 
America rurale, anni Cinquanta. David ha 12 anni e incarna il prototipo dell'adolescente medio. Frequenta gli altri ragazzi del vicinato e comincia a sviluppare un certo interesse per il sesso femminile. Quando le sorelle Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere nella casa accanto, David è felice dell'opportunità di ampliare il proprio giro di amicizie, anche se Meg, che incontra per prima, è un paio d'anni più grande. I genitori delle due ragazze sono rimasti uccisi in un incidente d'auto, e le sorelle Loughlin sono state affidate alla vicina di David, Ruth. Ma Ruth, in apparenza ottima madre di famiglia, nasconde una vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente e dolorose, poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche di cui David e gli altri ragazzi del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici inconsapevoli. La polizia non prende sul serio le denunce di Meg: l'unica speranza per lei e la sorella è nell'aiuto dell'amico David. Riuscirà a salvare le sorelle prima che sia troppo tardi?




testoLa città dei clown di Will Elliott. Mondadori, 2009. Per farvi entrare nell'ottica e farvi percepire l'intensità. Questa è la storia terribile e selvaggia di Jamie, un ragazzo come tanti. Un lavoro piuttosto schifoso, di quattrini ne girano pochi, una casa in condivisione con amici che assomiglia pericolosamente a una stalla. Fin qui roba poco originale insomma. Ma un giorno Jamie si vede costretto con metodi assai sbrigativi a cambiare lavoro e a diventare un clown per andare a lavorare per il Circo della Famiglia Pilo, un'impresa familiare molto poco ortodossa che ha piantato i suoi tendoni in una specie di universo parallelo tra Brisbane, gli USA e l'Inferno. E va detto che è un posto in cui c'è veramente poco da divertirsi, visto che il circo è popolato da maghi omicidi, pagliacci sadici, e mostri e mostriciattoli psicotici di diversa estrazione: si tratta msomma di un posto dove lo spettacolo si confonde con la vita quotidiana in una spirale di violenze e sofferenze sempre più crudeli e dove vengono perpetrate atrocità terribili. Al centro di questa trama affascinante e crudele, c'è la figura di JJ, l'alter ego pagliaccesco in cui si trasforma Jamie non appena si dipinge di bianco, che si rivela forse la peggiore carogna del gruppo e che per giunta ha un solo obiettivo: far fuori Jamie una volta per tutte. Questo Jamie mi piace. Credo che potremmo diventare ottimi amici, compagni d'avventura. Ma, spiegatemi una cosa: perché certi romanzi rimangono sepolti? Perché restano nell'ombra nonostante l'esplosività comunicativa? Sono romanzi che comprerei a occhi chiusi. Sono i canti delle sirene. Sono la tentazione che, in questo caso, non nuoce. La città dei clown è una storia che si colloca al confine, non si sa bene di quali mondi. Con personaggi animaleschi che ti tolgono il respiro. La capacità di razionalizzare. Burattino anche tu, sdoppiato, chiamato a godere di questo spettacolo infernale. Wow. 




testoLezioni di ballo di Lucy Dillon. Garzanti. Perché a volte si ha voglia di storie che sappiano raccontarti tanto con poco. Attraverso la scioglievolezza di parole morbide, leggere come un passo di danza, scrupolose e sincere. Perché a volte si è alla ricerca di qualcuno che ci tenderà una mano, comparendo dal nulla dei nostri giorni consueti, chiedendoci un ballo. Un ballo che ci darà alla testa, che ci farà piombare le stelle addosso, che non ci farà stancare di sorridere. Raccogliendo tutta quanta la bellezza in pochi minuti. Perché ci serve musica. Longhampton, Inghilterra. Tutto è pronto per la prima lezione di danza. La pista da ballo scintilla, nonostante il legno consumato. La luce della luna filtra dalle ampie vetrate del vecchio edificio simile a una casa di bambola e illumina la grande sala. Angelica Henders, ex campionessa di ballo e ora maestra di danza, è al centro della pista, pronta per ballare: indossa le scarpe rosse, quelle che hanno segnato il suo inizio, che l'hanno seguita durante i suoi successi, che l'hanno fatta scappare e ora fuggire qui, dove tutto è cominciato. Intorno a lei, gli allievi, alla ricerca del ritmo che possa cambiare la loro vita. Per tutti loro è tempo di affrontare la musica e la danza, ma soprattutto di capire, attraverso la magica alchimia del ballo, lezioni sulla vita, sull'amore, sull'amicizia. Come Katie e Ross, che hanno deciso di iscriversi alla scuola di ballo in un ultimo, disperato tentativo di salvare il loro amore, o la giovane Lauren, che sogna un matrimonio da favola, o Chloe, che ha perso ogni speranza, e Baxter e Peggy, due attempati ballerini, che nascondono un mistero sconvolgente. Per tutti loro Angelica conosce i passi giusti, sa che se è della fiducia che hanno bisogno il rock and roll è quello che fa per loro, che un tango può far ritrovare la passione, o che con il fox trot ci si può innamorare un'altra volta. 



testoIl mio nuovo amico Dio di Cyril Massarotto. Sonzogno, 2009. Per finire. Per concludere in bellezza e prepararci a un sonno che ci porterà lontano dal mondo ma vicino ai nostri desideri. Scoprire questo romanzo è stato meraviglioso, solo a leggerne la sinossi mi ha fatto sentire... allegra, leggera, serena. Spero tanto che possa sortire lo stesso effetto anche a voi. Perché per me c'è davvero. Lui c'è sempre. E non solo è mio amico ma, soprattutto, il migliore che potessi chiedere. Notte, notte amici... 
Il protagonista del romanzo è un simpatico trentenne che lavora in un sex-shop, il cui destino ha in serbo due grandi incontri. Una sera, all'improvviso, si trova di fronte Dio, che vuole diventargli amico. Dio non gli chiede niente in cambio, vuole solo parlare con lui, farsi conoscere. E, a essere sinceri, una spalla del genere serve sempre, soprattutto quando il ragazzo farà il secondo incontro fondamentale della sua vita: Alice, la donna dei sogni. Alice è una studentessa di psicologia alla Sorbona, che lo conquista subito. Il sentimento che nasce fra loro è qualcosa di speciale e raro. Unico. Come unico è il rapporto con Dio, perché Dio è affascinante, onnisciente, preoccupato per l'umanità, premuroso, con un senso dell'umorismo talvolta sorprendente. Come grandi amici, il ragazzo e Dio parlano, scherzano, discutono, ridono, litigano. Dio è un amico così formidabile da fargli quasi dimenticare chi è. E Dio c'è sempre, anche nei momenti più brutti della sua vita. Una domanda, tuttavia, richiede una risposta: perché lui? Perché, fra tutti gli uomini, Dio ha scelto proprio lui come suo migliore amico? 







11 commenti:

Sara Booklover ha detto...

libri interessanti! Purtroppo lo stile del font mi fa venire male agli occhi e mi rende difficile la lettura, è un problema solo mio? :-(

Morna ha detto...

Anita...fantastici titoli!! La ragazza della porta accanto interessa anche a me! Anche il ladro dei sogni sembra molto avvincente!Aspetterò la tua recensione ;))

@Sara Boolover: a me non crea particolari problemi il font...

torreditanabrus ha detto...

Uh, bello La città dei clown!!
Voglio provare a trovarlo, mi ha affascinato :D

AnitaBook ha detto...

Sara, hai ragione. Adesso troverò un font migliore! Mi scuso con i tuoi occhietti... XD

AnitaBook ha detto...

Torre, ha affascinato tantissimo anche me! Visto il tizio in copertina? Quell'occhio infuocato ha gettato l'incantesimo...

Morna, appena finirò di leggerlo farò una videorecensione tutta speciale. ;)

Chrysallis ha detto...

Ho letto "La città dei clown"! Mi è piaciuto molto, spero che, se lo leggerai, piaccia anche a te! :D
E' davvero originale.

Anonimo ha detto...

Libri magnifici le trame mi hanno intrigato al massimo, li mettterò subito in WL.
Garzie Anita.

Simona:)

AnitaBook ha detto...

Ma grazie a voi, ragazzi. Come sempre!

Yuko86 ha detto...

Anita mi sa che sono stata io a deviarti su La Ragazza della POrta Accanto XDDD Te ne parlai parecchio tempo fa e quando ti raccontai la trama ci rimanesti un po' di sasso XD

AnitaBook ha detto...

Ecco allora! Sei stata tu! Ahahahah. Sì, ora ricordo. Ma a che proposito parlammo di questo romanzo? Tu l'hai letto? Un bacione, Yuko!

Sara Booklover ha detto...

Adesso che hai cambiato font va molto meglio, grazie XD
"La città dei clown" finisce dritto nella mia WL *__*