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domenica 15 agosto 2010

La Domenica

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.

Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo» E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».

Allora Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.


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1 commento:

Giuliana ha detto...

Non so perchè ma nella mia mente eccheggia sempre il verso: ha guardato all'umiltà della sua serva... Il Signore ha scelto una persona umile e pura di cuore...non ricchezze,non sfarzo, non pomposità...ma la semplicità...perchè penso che chi non ha molto è capace di accontentarsi,chi ha tanto vuole sempre di più e spesso si possiede più di ciò che si desidera. Mentre chi ha patito le ristrettezze ha ben in mente lo spirito di sacrificio e il valore delle cose...

Un abbraccio