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martedì 14 settembre 2010

Cecilia Dart Thornton - La Ragazza della Torre

Untitled from Anita Book on Vimeo.


Doppio appuntamento, amici. In questa seconda videorecensione vi parlo di un romanzo che ha deluso molte delle mie aspettative, con mio grande dispiacere: La Ragazza della Torre di Cecilia Dart Thornton, primo volume della trilogia BitterBynde. Le premesse buone ci sono, il plot narrativo di base è pieno di idee originali e trovate geniali, ciò che frena e toglie incanto alla narrazione è lo stile. Un modo di descrivere le scene troppo minuzioso, un po' esagerato a mio parere, anche laddove bastava fornire informazioni meno dettagliate. Ci sono digressioni dedicate ai costumi, al folclore e alle tradizioni britanniche, intere decine di pagine dove cantastorie rievocano ballate di eroi celebrati e creature magiche mostruose, molto interessanti e anche, perché no?, ammalianti. Tuttavia, il lettore continua a essere pervaso da un senso di irrequietezza strano, come se non vedesse l'ora di leggere qualche colpo di scena, qualche risvolto inaspettato e carico di azione. Invece non accade, si rimane in uno stato di piattezza e disagevole monotonia. Comunque, comprerò il secondo volume, perché alla fine de La Ragazza della Torre l'autrice è stata davvero crudele lasciandoci sul più bello, ma non so quando inizierò a leggerlo. Intanto vi riporto le copertine e le trame dei libri di Cecilia pubblicati in Italia.


(The Ill-made Mute)
Bitterbynde
2001 | Editrice Nord | Volume I

In un mondo in cui creature misteriose infestano la terra degli uomini, e vagare da soli nella notte vuol dire andare incontro a morte certa, gli umili servi che vivono nella Torre di Isse, al servizio dei Cavalieri della Tempesta, non riescono a credere ai loro occhi quando una giovane, muta e dal volto sfigurato, si presenta sporca e affamata alla loro porta. Senza alcun ricordo della propria vita passata, e senza neanche sapere il suo nome, dopo anni d'umiliazioni la ragazza decide di scappare e di tentare la fortuna alla ricerca dell'unica persona che può guarirla e ridarle così una vita. Ad aspettarla troverà mille pericoli, nascosti dietro ogni cespuglio, ogni svolta della strada, ma troverà anche l'amicizia e, forse, l'amore. Ma, all'insaputa di tutti, una forza maligna è ben determinata a spazzare via la giovane muta, e con lei la sua identità, il suo passato e il futuro del suo mondo.

(The Lady Of The Sorrows)
Bitterbynde
2002 | Editrice Nord | Volume II

Dopo la fuga dalla Torre di Isse e le mille avventure che l'hanno coinvolta, Imrhien decide di recarsi a corte per riferire al Re notizie di vitale importanza e per reincontrare Thorn, il cavaliere di cui è innamorata. Ma, per non destare sospetti, assume una nuova identità e si spaccia per Lady Rohain, la dama delle isole Sorrow. Purtroppo, appena giunta a corte, scopre che il Re e le sue guardie sono partiti per affrontare le orde degli unseelie, esseri soprannaturali che hanno dichiarato guerra agli uomini. Così, mentre attende il ritorno del Re, Imrhein/Rohain si ritrova schiava della sua stessa copertura e viene coinvolta nei giochi di potere di nobili corrotti e senza scrupoli, che possono essere anche più pericolosi dei malvagi unseelie...



(The Battle Of Evernight)
Bitterbynde
2003 | Editrice Nord | Volume III

Una creatura deturpata, senza nome e senza memoria; Imhrien dai capelli d'oro, una fuggitiva alla ricerca del proprio passato; Lady Rohain Tarrenys delle Isole Sorrows, nobildonna alla corte imperiale di Caermelor. Tre identità, tre vite diverse, una sola persona: Ashalind na Pendran, l'unica sopravvissuta dell'antica razza talith, figlia di un regno che è ormai divenuto polvere. Il ritrovamento di un braccialetto d'oro le ha restituito la memoria perduta, facendole ricordare un tempo lontano, nella terra di Avlantia, quando la città di Hythe Mellyn fu salvata dall'invasione dei topi grazie a un misterioso Pifferaio, il quale, non pagato per i suoi servigi, si era poi vendicato trascinando tutti i bambini nel fatato mondo di Faêrie. Ashalind aveva liberato i bambini facendo loro attraversare la Porta del Bacio dell'Oblio, ma, quando il magico passaggio si era richiuso, era stata sbalzata su una terra lontana nello spazio e nel tempo, mille anni nel futuro. Ora la fanciulla vaga per le terre conosciute di Erith, popolate non soltanto dagli uomini, ma anche da creature immortali, gli eldritch wight; alcune di esse sono benevole verso gli umani, altre sono infide e mettono alla prova quanti incrociano il loro cammino attraverso enigmi, malie, pegni e sortilegi che possono portare alla morte. Sono queste le sfide che Ashalind dovrà affrontare per ricongiungersi con l'amato Thorn, il re-imperatore di Caermelor, e per guarire dal langothe, il fatale rimpianto che coglie tutti i mortali che hanno conosciuto Faêrie. Allo stesso tempo dovrà guardarsi dalla terribile minaccia di Morragan, il Principe Corvo, che da mille anni le dà la caccia perché solo lei, forse, conosce il modo per riaprire il passaggio che conduce al Reame Fatato...



(The Iron Tree)
Cronache di Crowthistle
2004 | Editrice Nord | Volume I

Non più ragazzo, ma non ancora uomo, Jarred vive da sempre nelle desertiche regioni meridionali dei Quattro Regni di Tir. Benché amatissimo dalla madre e dai suoi amici, Jarred è inquieto: a seguirlo come un’ombra è infatti il ricordo del padre, che ha lasciato la famiglia molti anni prima. E, sebbene l’uomo avesse giurato alla moglie di fare ritorno, quella promessa si è finora rivelata vana. Eppure Jarred si è ormai convinto che la propria vita e quella del padre sono inestricabilmente legate: anche lui deve diventare un viaggiatore, destinato a trovare fortuna e gloria in Paesi lontani e misteriosi. Il giovane si mette dunque in cammino e ben presto raggiunge la regione dell’Acquitrino, una smisurata distesa segnata da corsi d’acqua, lagune e boscaglie inestricabili, dove l’aria sembra vibrare di magia ed esseri fatati si mescolano alla gente comune. E qui, in un luogo incredibilmente diverso da quello in cui è cresciuto, Jarred incontra Lilith, una donna che entrerà nei suoi sogni e gli ruberà il cuore: ma i due giovani amanti non possono sapere che un legame ben più profondo e antico del loro amore li unisce…



(The Well Of Tears)
Cronache di Crowthistle
2005 | Editrice Nord | Volume II

Jewel è l'ultima discendente dello stregone Janus Jaravhor e l'unica in grado di schiudere la Cupola di Strang, mitica costruzione che, stando alle leggende, nasconde tesori inimmaginabili. La ragazza, però, ignora che il malvagio re Uabhar, mosso da un'irrefrenabile sete di ricchezza, è deciso a catturarla e a servirsi del suo potere. Miracolosamente scampata alle truppe del re, Jewel si rifugia allora nell'altipiano di High Darioneth, una terra sotto il controllo dei Signori del Tempo, che sono in grado di dominare e chiamare a raccolta i venti. Lì trova una nuova famiglia e una rinnovata serenità; ma, quando viene a sapere che la Cupola di Strang non è più difesa dagli uomini di Uabhar, decide di riprendere il cammino, mossa dal desiderio di scoprire il mistero di quel luogo e con esso la verità sul conto del proprio padre. La accompagna il giovane Arran, uno dei Signori del Tempo, che si offre di proteggerla e aiutarla nella ricerca. E, insieme, i due scopriranno che la chiave che può finalmente svelare tutti i segreti si trova nello straordinario Pozzo delle Lacrime.



(Weatherwitch)
Cronache di Crowthistle
2006 | Editrice Nord | Volume III

Sono passati nove anni da quando Astariel è rimasta sola: dopo l'agguato che ha fatto sprofondare la madre in un sonno eterno, il padre Arran ha infatti abbandonato il proprio dominio alla ricerca di un antidoto per svegliare l'amata moglie Jewel. Nel frattempo Astariel è diventata un'avvenente fanciulla e ha raggiunto l'età in cui l'invulnerabilità ereditata dal nonno e l'immortalità trasmessale dal padre le permettono di impugnare Lamafulva, la leggendaria spada d'oro che, in un lontano passato, era servita per annientare le orde dei goblin. Il suo potere potrebbe essere così devastante che persino Uabhar, il crudele e spieiato Re di Slievmordhu, è pronto a evocare le forze più malvagie per neutralizzare la giovane... Intanto, sulle colline nebbiose delle regioni occidentali, cinque principi sono impegnati in una battuta di caccia, a dimostrazione di quanto siano saldi i legami d'amicizia tra i regni confinanti. Ma quei giovani non sanno di essere semplici pedine di un gioco molto pericoloso, perché qualcuno trama nell'ombra per gettare Slievmordhu nel caos. A nord, invece, un individuo misterioso sta scavando un labirinto di caverne sotterranee, spinto dalla sete di vendetta...



Fonte (qui).

6 commenti:

Cam ** ha detto...

Uh, non è il primo parere negativo che sento su questo libro, anzi!

Cam ** ha detto...

Aggiungo che lo speciale sulla Ward e l'intervista sarebbe meraviglioso! **

Camilla P. ha detto...

Invece per me è il contrario... ho letto, poco tempo fa, una critica più che positiva di tutto il ciclo di Bitterbynde; infatti sono piuttosto sorpresa, pensavo potesse piacerti :)

Io penso lo leggerò comunque, perchè mi ispira molto :D

Vocedelsilenzio ha detto...

Nooo... io adoro proprio lo stile di quest'autrice. Questa la trovo una saga molto originale e ben costruita. Davvero. ;)

AnitaBook ha detto...

Voce, aspettavo con ansia il tuo commento. Mi ricordavo della petizione e della tua grande passione per questa autrice. A me è piaciuto per metà, purtroppo, ma, come dico nella videorecensione, comprerò ugualmente il secondo volume per conoscere i nuovi sviluppi della trama. Tu hai letto anche la secondo saga?

Vocedelsilenzio ha detto...

Ah! Hai buona memoria! :) Io ti ringrazio ancora per quella petizione, sei un tesssoro!
Sai, io davvero ho amato lo stile di questo libro e tutte queste creature fantastiche legate al folklore sono davvero eccezionali. Tu prova a leggerla sì l'intera trilogia.

Io ho letto solo il primo della seconda saga, perché poi aspettavo di avere tutti i volumi in modo di non dovermi continuamente fermare con la lettura. Poi, come purtroppo sai, il 4° volume non verrà mai stampato. A mio parere, comunque, il primo volume di questa seconda saga è meno bello della saga precedente.