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domenica 5 settembre 2010

La Domenica




Una folla numerosa andava con lui. Egli si voltò e disse loro: 26«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. 27Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. 28Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? 29Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, 30dicendo: «Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro». 31Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? 32Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. 33Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.




Amare Dio più di se stessi. Essere capaci di ripudiare la materialità della vita per un benessere di entità superiore, spirituale. Sopportare il peso della propria croce, in silenzio e con sacrificio. Niente di tutto ciò è semplice, le prove dell'esistenza spesso si rivelano davvero dure da superare. Ma Dio ci incoraggia a provare, ci scuote e ci promette la sua protezione. Non ti arrendere, uomo. Continua a salire, asciuga il sudore e stringi i denti. Alla fine di questo tuo cammino, incontrerai e abbraccerai la Luce. Questa è la riflessione che traggo dalla lettura della liturgia quotidiana. E gli accadimenti di qualche giorno fa me lo confermano. Valentina, la mia cara amica, ha conquistato il traguardo finale - forse un po' troppo presto - lottando contro le avversità e le tentazioni. Ora siede su di un letto di nuvole e amore. Le ricchezze terrene servono fino ad un certo punto, devono avere uno scopo giusto, integro e misurato. Il nostro sguardo deve guardare oltre il velo dell'effimero e raggiungere, così, gli orizzonti dell'Eterno. Buona Domenica, amici.


Anita


1 commento:

Giuliana ha detto...

Buona domenica Any!

Questa sera ho trascorso una serata in compagnia di amici per festeggiare il compleanno di un mio prezioso amico.
Riflettevo su questo: non abbiamo avuto bisogno di un banchetto luculliano,ma è bastato poco perchè l'ospite speciale è stata l'armonia del semplice stare insieme.
Hai ragione: i beni materiali servono fino ad un certo punto...