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mercoledì 8 settembre 2010

Michelle Zink - La Profezia delle Inseparabili

Amici, oggi non è giornata di videorecensione. Perciò, vi parlerò del romanzo attraverso un post scritto. Andiamo a presentare il primo volume di una trilogia gotica per YA (già, un'altra saga) che ha ottenuto un grande successo negli States, scritta da Michelle Zink e pubblicata, qui in Italia, dalla casa editrice Salani.








TRAMA:
New York, 1890: Lia e Alice hanno sedici anni, sono gemelle e sono appena rimaste sole al mondo. Alle due ragazze non resta che ritirarsi nella sinistra villa di famiglia e sforzarsi di tornare a una parvenza di normalità. Ma non c'è nulla di normale nel destino che le attende: sul braccio di Lia appare un misterioso marchio, e poco dopo dalla biblioteca paterna emerge uno strano libro, colmo di profezie sul ritorno in Terra degli Angeli Caduti e sullo scontro che potrebbe precipitare per sempre il mondo nelle tenebre. E man mano che nella sua vita si fa strada un'inquietante verità fatta di spiriti senza pace, antiche stregonerie e contatti con l'oltretomba, Lia comprende di essere la depositaria di un terribile destino che potrebbe costarle non solo l'amore e vita, ma l'anima stessa. Perché la battaglia finale per la salvezza o la dannazione dell'umanità è alle porte, e la sua più grande nemica altri non sarà che la persona che le è più vicina al mondo: la sua gemella.




Commento personale:

Ci ho messo poco a leggere questo libro, devo ammettere che la storia ha saputo catapultarmi nel mezzo delle vicende narrate, al fianco delle due giovani - e sfortunate - sorelle. Lo stile della Zink è ricco di descrizioni psicologiche, mirate a farci conoscere meglio l'interiorità di un personaggio, i suoi pensieri e il suo temperamento. Questo è un bene, per certi versi, ma anche una caratteristica fastidiosa. Secondo il mio punto di vista, non sempre era necessario l'inserimento di passaggi dettagliati sul disagio fisico e psichico della protagonista. Sarebbe bastato arrivare al nocciolo, con pochi giri di parole. Tuttavia, l'intreccio alla base della trama sopperisce a questo piccolo difetto linguistico e si chiude un occhio. C'è molta cupezza, un'inquietudine aleggiante, sempre presente, e un desiderio di consumare in fretta le pagine per scoprire quale terribile verità si cela dietro gli accadimenti. C'è il dramma di questa famiglia distrutta da qualche forza misteriosa, spietata e imbattibile, pronta a scatere il caos più totale. Lia è una ragazza in gamba. Determinata e combattiva, ma anche molto fragile. Le è stato affidato un incarico oneroso, crudele, ed è difficile per lei sottomettersi ad esso. Al contrario, ella cercherà di opporsi all'entità oscura che la tormenterà (la Bestia in persona, Samael) e proverà in tutti i modi di agire per il bene. Alice, invece, sua sorella gemella, è il personaggio di cui mi sono innamorata. Stranamente, perché l'autrice non le ha voluto dare molto spazio in questo primo capitolo, ha calamitato la mia attenzione. Lei dovrebbe rappresentare la Luce, la Vittoria sull'esercito del Male, ma così non è. Alice è persuasa da una tentazione sinistra, malvagia, e osserva ogni minima mossa di sua sorella per rubarle il ruolo e aprire le Porte dell'inferno. Ho adorato il suo essere "ombra". Il suo silenzio opprimente. Il suo scomparire all'improvviso e la sua fredda efferatezza. Quando Alice si assentava dai vari contesti, io temevo di ritrovarmela davanti da una pagina all'altra. Il mio cuore cominciava a galoppare, impazzito, ed era una continua agitazione. Poi c'è James. James è un tenerone, il fidanzato di Lia. Sono costretti a vedersi di nascosto, però tra loro vige un sentimento vero e profondo. Lui è così romantico e sensuale. Così premuroso. A volte avvertivo un moto di gelosia, sapete? Si, diciamo che a volte esagero. Infine ci sono Luisa e Sonia, le due chiavi (di quattro da trovare) legate alla Profezia, zia Virginia, Edmund (l'autista sempre obbediente e taciturno), Henry (il dolcissimo fratellino di Alice e Lia), Alastair Wigan (un uomo davvero pazzo e divertente), le Anime (alcune molto pericolose), i marchi e il medaglione con il serpente che si mangia la coda. E' un susseguirsi di colpi di scena e risvolti inaspettati, insomma, e solo pochi tasselli di questo enorme e intricato puzzle ritornano al loro posto. Comprerò il seguito, indubbiamente, però mi aspetto anche qualche miglioria dal punto di vista stilistico e qualche effetto a sorpresa potentissimo.




Voto finale:



Spiego perché 3 stelline e mezzo/5.
Perché mi lascia troppi interrogativi irrisolti e io odio dover aspettare. Perché c'è quell'unica piccola pecca di stile. Le indagini psicologiche anche laddove non se ne avvertiva la necessità. Giustamente, Camilla, c'era bisogno di una delucidazione.

3 commenti:

Camilla P. ha detto...

Ho questo libro sul comodino :D
La tua mi sembra tutto sommato una recensione positiva, ma non riesco a capire il voto finale: 3 e mezzo su quanto? Su quattro o su cinque? :)

Comunque... il fatto che ci siano tanti colpi di scena e che le protagoniste siano tratteggiate con attenzione mi fa ben sperare; è un po' che non leggo fantasy/fantastico nelle sue varie declinazioni, quindi mi piacerebbe riprendere con qualcosa di ben scritto eheh :D

Giuliana ha detto...

Any!E' proprio la lettura che intendo iniziare fra poco.Ho appena concluso un libro e pensavo di iniziare proprio questo.
E' interessante la pecca della troppa introspezione che hai sollevato.Vedremo...anche se l'idea che non sia autoconclusivo mi da sui nervi :)

katia860 ha detto...

Letto qualche tempò fà e mi è piaciuto, sebbene non mancano i difetti.
Anchio aspetto il prossimo volume sperando in qualche miglioramente.
P.S. Alice è stata il personaggio che ho meno gradito