Menu Orizzontale

martedì 22 ottobre 2013

Confessioni di una lettrice compulsiva disperata

Entrare in libreria è una tragedia. Dico sul serio. Chi soffre della mia stessa patologia — be', mi sa proprio che facciamo un bel numero qui — può capirmi molto bene. Oggi ci sono andata insieme alla mia sorellina perché aveva bisogno di consultare il reparto dedicato ai manga e alle graphic novels di genere e naturalmente non potevo mica restarmene ferma sulla soglia ad aspettarla! Ho varcato la porta d'ingresso — nessuno scampanellio ad accogliermi — giurando a me stessa e alla mia rigorosa coscienza di non sfiorare, né sfogliare, né stringere anche solo per un po' nessun libro ma sono riuscita a infrangere la promessa dopo nemmeno due secondi. Perdonatemi, ma erano lì che mi fissavano dall'alto dei loro scaffali stretti e scomodi, tutti pressati e desiderosi di essere ordinati, disposti in modo più garbato e attraente... Oh, insomma, si è trattato di un gesto di cortesia! Come dite? Non sono abbastanza convincente? D'accordo, d'accordo, niente scuse. Il tour è durato tipo sei ore — no, scherzo — e fosse stato per me e per il mio insaziabile appetito di lettrice persa avrei piantato una tenda e ci sarei rimasta proprio come  MR. MORRIS LESSMORE e i suoi indimenticabili libri volanti (mi riferisco a questo splendido cortometraggio). Alla fine mi sono accontentata di un solo acquisto e tra le infinite storie che lusingavano il mio cuore ho scelto l'edizione economica di IL RAGAZZO DEI MONDI INFINITI di Neil Gaiman e Michael Reaves.

Ecco a voi il nuovo arrivato! Non trovate che sia adorabile? E poi
dovreste sentire che profumo emanano le sue pagine. Legno duro, corteccia
 e muschio, polvere di stelle, qualche goccia di pozione per incatenare i cuori
alle parole contenute, muschio e rugiada. Questa storia mi trascinerà dentro
i suoi mondi immaginari e io ne rimarrò intrappolata. Già lo so. Neil non delude
mai. Inoltre non mi sono limitata solo alla compera libresca. Subito dopo essere uscita
dalla libreria ci siamo rifugiate in un negozietto particolare chiamato LA BOTTEGA DEL MONDO.
Ci puoi trovare di tutto. Dal burro di arachidi, alla crema di mandorle, alle sculture africane,
alla polvere di coriandolo, agli amuleti portafortuna e molto altro. Per festeggiare l'acquisto mi
serviva qualcosa di speciale e appropriato, perciò cosa meglio di un segnalibro in sottilissima
carta di riso poteva esaudire il mio desiderio? Non la smettevo più di sorridere!
Posso dire di aver vissuto una giornata entusiasmante. 
Il mio nuovo segnalibro!
Mentre girovagavo tra le file e file di scaffali, ho adocchiati un paio di romanzi che hanno catturato il mio interesse in maniera sorprendente. Volete conoscerne i titoli? Eccovi accontentati. 

Questo qui mi ha fatto venire l'acquolina in bocca soltanto a contemplarne la copertina. 
Ideale per i più golosi, per chi ama lasciarsi sedurre dal perfetto sodalizio tra cucina e sentimento.

IL COLORE DEL TÈ di Hannah Tunnicliffe 
Sonzogno, pp. 320, €18,00

La cucina della pasticceria è più fredda del previsto, ma c'è un profumo delizioso, dolce e fresco come un morso di mela. I cuochi sono al lavoro, eseguono i loro compiti con cura. Uno sta togliendo le praline rotonde dagli stampi per versarle in una ciotola di cioccolato fuso. Sembra una minestra di seta, mi fa venire l'acquolina in bocca. Getta ogni pralina con una grossa forchetta e poi mescola lentamente. È un'arte lenta. Sono come ipnotizzata. 

Macao è una Las Vegas d'Oriente, con la sua umanità chiassosa, i profumi esotici, il denaro che scorre a fiumi. Ma per Grace Miller, che vi si è appena trasferita con il marito, il primo impatto è desolante: la città le è aliena e lei, con i suoi esuberanti capelli rossi, quando passeggia per strada si sente un pesce fuor d'acqua. E l'ossessione per i figli che non riesce ad avere sta logorando anche il suo matrimonio. L'unica alternativa alla depressione è cambiare vita, con un pizzico di follia. Così, anziché sottoporsi a un ennesimo tentativo di fecondazione artificiale, decide di aprire una sala da tè in puro stile parigino nel cuore della città. Aiutata da uno chef francese mette a punto una ricetta che farà furore: i macaron, fragranti e delicate meringhette colorate come pietre preziose. Tra confidenze e ricette, rimpianti e passioni, intorno ai tavolini del suo locale si intrecceranno le esistenze di donne di tradizioni e origini diverse. E ascoltando le loro storie, Grace troverà finalmente dentro di sé la forza per guardare la vita con occhi diversi. 

Questo invece ha una copertina terrificante. I luna park. Dio, che incubo. Se li visiti di giorno, con il sole a spaccare le pietre, è un conto, e tutto scorre felice e spensierato, ma quando cala la notte è meglio darsela a gambe. Bando ai miei appunti-sproloqui, consiglierei questo romanzo ai più temerari. A chi non teme la fine dei giochi e l'avvento di un'era... da paura. 

WOOL di Hugh Howey
Fabbri, pp.560, €14,90

Cosa faresti se il mondo fuori fosse letale e l’aria che respiri potesse uccidere? Se vivessi in un luogo dove ogni nascita richiede una morte e le tue scelte possono salvare vite o distruggerle? Questo è il mondo di Wool. In un futuro apocalittico, in un paesaggio devastato e tossico, una comunità sopravvive rinchiusa in un gigantesco silo sotterraneo. Lì, uomini e donne vivono prigionieri in una società piena di regole che dovrebbero servire a proteggerli. Il rispetto delle leggi è affidato allo sceriffo Holston, un uomo lucido e malinconico che vive nel ricordo della moglie scomparsa. Dopo anni di servizio integerrimo, un giorno, a sorpresa, rompe inaspettatamente il più grande di tutti tabù e chiede di uscire, di andare fuori, incontro alla morte. La sua fatidica decisione scatena una serie di terribili eventi. A sostituirlo è nominato un candidato improbabile, un tecnico specializzato del reparto macchine: Juliette. Ora che il silo è affidato a lei, imparerà presto a sue spese quanto il suo mondo è malato. Juliette è abituata ad aggiustare le cose e vuole vederci chiaro: com’è nato il silo? E chi ha interesse a mantenervi l’ordine, tanto da arrivare a uccidere? Forse il silo è in procinto di affrontare ciò che la storia ha lasciato solo intendere e che i suoi abitanti non hanno mai avuto il coraggio di sussurrare. Rivolta.

Potevo forse dimenticarmi delle anime perdutamente romantiche? Certo che no. 
Questo è per noi, dolci pulzelle. 

UNA SERA A PARIGI di Nicolas Barreau
Feltrinelli, pp. 251, €15,00

In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l'angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. E questo il regno di Alain Bonnard, l'appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena "Les amours au Paradis", una rassegna dei migliori film d'amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. E una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Alain è fuori di sé dalla gioia. C'è solo una cosa che lo preoccupa: la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza?

Quanti di voi conoscono il baldo, irriverente, disgraziato Lemony Snicket? Io l'ho amato nelle sue mirabolanti e diaboliche imprese de UNA SERIE DI SFORTUNATI EVENTI e non potevo certo ignorare questo suo ritorno. 

CHI SARÀ MAI A QUEST'ORA di Lemony Snicket 
Salani, pp. 256, €12,00

In una città fantasma, solo e lontano da amici e parenti, il giovane Lemony Snicket inizia il suo apprendistato in una misteriosa organizzazione che nessuno conosce. Fa domande che non avrebbe nemmeno dovuto pensare. Ha scritto un racconto dei fatti in 4 volumi che non avrebbero dovuto essere pubblicati. Questo è il primo.








Di questa serie di pubblicazioni ho diversi titoli. È un'edizione "collection", con una veste grafica da urlo, curata nei minimi dettagli, e pagine custodi di tasche segrete e magnifiche illustrazioni. Si possono reperire facilmente, credo. Per esempio la mia libreria, se pur piccolissima, ne possedeva quasi tutti i volumi. Vivamente consigliato a chi non può resistere al fascino delle materie oscure. 

ILLUSIONOLOGIA di Albert D. Schafer
Rizzoli, pp. 30, €27,00

Levitazione, escapologia, lettura del pensiero, giochi con le carte e oltre 30 trucchi magici svelati. Albert Schafer, illusionista e segretario dell'omonima Gilda nel 1915, racconta la storia degli illusionismi e degli illusionisti più famosi unendo scienza e magia. Ma il libro è anche la storia di un sogno: la creazione dello Smaterializzatore, la macchina magica perfetta. Tra mistero e avventura, un nuovo appassionante titolo delle "Ologie": un volume arricchito da inserti, pop-up e illustrazioni.



Per finire, un libro che secondo me tutti i cultori dell'universo fantasy dovrebbero avere. 
E poi, scritto da un autore di tutto rispetto. Uno tra i più grandi. 

STORIA DELLE TERRE E DEI LUOGHI LEGGENDARI di Umberto Eco
Bompiani, pp. 478, €35,00 (*gulp*)

La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all'appartamento di Sherlock Holmes. Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta. Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l'umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l'Eldorado, l'Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell'utopia, l'isola di Salomone e la terra australe, l'interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre.

5 commenti:

Aenor Lullaby ha detto...

Ciao Anita! :)
"Storia delle terre e dei luoghi leggendari" mi ispira tantissimo, però il prezzo mi spaventa non poco!

Alessia B. ha detto...

Ciao! Ho da poco scoperto il tuo blog e me ne sono totalmente innamorata, complimenti! Soffro anch'io della tua stessa malattia (purtroppo o per fortuna) e temo sia qualcosa di cronico!
Complimenti di nuovo, diventerai una delle mie fonti preferite per scoprire nuovi libri :)

Cristina Lee ha detto...

Dire che ti capisco benissimo è poco! Meno male che ogni volta che passo in libreria mi lascio poco tempo a disposizione con la fretta di dover correre da qualche altra parte! Senno ci passerei ore!
Prima o poi spero di riuscire a leggere qualcosa di Neil Gaiman, adoro tutte le copertine dei suoi libri!

AnitaBook ha detto...

@Aenor Il prezzo è davvero terrificante! Ma si può? Lo desidero tanto anch'io! :(

@Alessia B. Ciao! Grazie per le tue parole sincere e colme di trasporto. Sono felice che questo posticino accolga sempre nuovi lettori. Spero che tu possa trovarti bene, mia cara. :)

@Cristina Devi assolutamente rimediare, dolce Cristina. Neil Gaiman è un calderone di fantasia, inventiva, emozioni e magia. Le sue storie hanno la capacità di trascinarti lontano, in luoghi d'incantevole bellezza, e di rubarti il cuore. Prova con STARDUST e non potrai più farne a meno. ;)

Cristina Lee ha detto...

Seguirò sicuramente il consiglio! Grazie Anita!