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venerdì 4 marzo 2016

Chiacchiere tra noi. Tutto il bello di un blog letterario.

Pausa. Metterei un fermo in questo preciso istante.
Relax. Un respiro profondo, prego. Il mondo intero fa silenzio. Lo spazio intorno a me si allinea, torna in equilibrio.

Cosa combinate amici lettori? Scorpacciate di pagine e inchiostro, scrivete nuove storie, ne guardate di entusiasmanti grazie a serie-TV più o meno di moda e adattamenti cinematografici parecchio ambiziosi?

Io un po’ di tutto.

Una scena del film, oltre
a essere il mio passatempo preferito.
Avete presente quel romanzo… Com'è che si intitolava? Ah, ma certo: Ma come fa a far tutto, di Allison Pearson. Sì, esatto, ci hanno fatto anche un film con la tizia di Sex and the City. Be’, ecco, io mi sono improvvisamente trasformata in una specie di funambola con montagne di impegni sulle spalle. Il rischio di farsi una rovinosa — ma spettacolare, concedetemelo — caduta è alto, ma faccio del mio meglio per non guardare in basso e non abbandonarmi a un ferocissimo attacco di panico. In parole povere significa che provo a mantenere il controllo della situazione. No, non come Mister Grey, ma come piuttosto una donna in rotta verso il successo. Di cosa, non saprei dire, ma chiamiamolo successo. Fa effetto.

E lo so, lo so, questa tiritera vengo a ripetervela ogni benedetta volta che mi attardo a pubblicare qualche nuovo post sul blog, ma, prendetela così: condivisione. L'ho sempre fatto, questo posto era il mio scrigno preferito dove andavo a ficcarci tante piccole schegge di sentimento che sapevo avreste custodito con rispetto e sincero affetto. Come se fossimo davvero amici e non ci separassero distanze geografiche né anagrafiche.

L'universo Internet è forte. Un buon modo per reinventarsi o per ricongiungersi. Io sto ancora rincorrendo il motivo per cui qualche ingranaggio ha smesso di funzionare a dovere, ma le cose prima o poi si superano, no? Forse è semplicemente ora di cambiare, di capire cosa importa sul serio nella mia vita.

Mi faccio aiutare dai libri. Sempre loro, impeccabili. Arrivano puntuali, manco fosse un appuntamento galante e loro il mio partner perfetto. Si presentano ben vestiti, tirati a lucido nelle loro copertine patinate, e ammiccano senza scrupoli, quei casanova da strapazzo. È davvero un richiamo irresistibile. Un po’ come quando passeggi tranquillo per le vie e a un certo punto ti si appiccica addosso una zaffata goduriosa di cornetti alla crema ancora caldi di forno o quella più salata dei filoncini tondi e croccanti in attesa di essere addentati. Ci entrate per forza in quella pasticceria/panetteria che vi ha voluti invitare. Non provate a mentirmi.

Così i libri sono gli unici, veri amici che mi ritrovo. Restano al loro posto, senza stancarsi mai. È una fedeltà rara, quella che possiedono. Ma vi ho istruiti a dovere, in proposito. Passiamo oltre.

Mi sono autorizzata un paio di compere. Forse due al massimo, sostanziose quanto basta.
Vagando stordita tra i corridoi di varie librerie, ho giocato a improvvisarmi equilibrista reggendo in posizioni indescrivibili pile e pile di libri. Alla fine ho dovuto effettuare una scrematura definitiva, di quelle che recidono in un botto le speranze di potersi portare via l'intero malloppo. E va be’, tanto è solo un arrivederci, il nostro. Loro lo sanno.

Quindi ho letto una meraviglia di romanzo. Contemporaneo come questa vita che corre e rimbalza, che sorpassa i binari del tempo a velocità inaudita e sfida le leggi del cosmo. La notte che ho dipinto il cielo, questo il suo titolo. Che poi mi fa pensare a banchi di nuvole scoscese che fingono di toccare terra, nella dolce illusione di una convergenza dimensionale. Se disponessi di parole adatte all'esperienza provata, direi proprio che si è trattato di un sodalizio interstellare. La storia raccontata ha avuto il potere di inebriarmi e prendermi a pugni, di lasciarmi con l'idea di un lieto fine senza però averne la reale certezza. Una volta riposto il volume, ho avuto bisogno di una pausa. Per riflettere. E digerire.

Non starò a disquisire qui dei suoi dettagli più segreti perché domani vi sorbirete una video-recensione. Di quelle dove le emozioni si mescolano e si perde il concetto.

Di seguito, i miei nuovi pargoli.


In particolare, non vedo l'ora di dedicare il mio tempo all'ultimo acquisto. Non fate che discuterne, che osannarne l'originalità e la trama avvincente, seducente come spezie dal sapore esotico. È tutta colpa vostra se poi mi vengono i bollori da compratrice compulsiva e devo correre ad accaparrarmene una copia. Figuriamoci poi se non dovesse meritare come asserite! Il mio consiglio è di pianificare già un rifugio sicuro dove nascondervi. 

Scherzo, dai. Mi sono sempre fidata dei vostri consigli. Si sono sempre rivelati veritieri. 

O quasi. 

Ho visto anche dei film. Recenti e meno. E vorrei commentarvi pure quelli. In fondo sono sfumature della stessa medaglia. La letteratura che ispira il cinema, il cinema che ispira la letteratura… Così gira il mondo. Ecco le pellicole che mi hanno tenuto compagnia questa settimana. 


Bellissimi in modi diversi. Audaci in modi diversi. 
Eddie Redmayne, per la miseria, talvolta mi viene da chiedermi se non sia giunto da un pianeta sconosciuto a elargire la sua manna di attore divino. 
Giuro. È l'esempio lampante di come le presenze aliene siano in mezzo a noi. Nel senso buono dell'espressione. 

Però ora è giunto un altro, sacro momento. 
Siamo a marzo, mese di rinascita, di fioritura, di giardini che si schiudono un po’ intimiditi al primo bacio di sole. E siamo anche nel mese di una potentissima uscita. Di quelle capaci di distruggere i cuori dei lettori, di farli deflagrare in una miriade di scintille. 

Questa.


Mai attesa è stata più lunga ed estenuante. Per chi ancora non sapesse, sarà il 15 marzo. Io ho già deciso che mi accamperò tutta la notte all'ingresso della libreria per poi irrompere come un'amazzone furiosa e reclamare la mia copia. 

Certo, in madre patria si organizzano eventi strepitosi e i lettori ricevono la loro copia omaggio così. 



Però, dai, sappiamo accontentarci. =)
Anzi, io la proposta alla Mondadori la lancio: e se invitassimo la Clare a farsi un giretto in Italia per un mini-tour promozionale? 

E comunque, siamo di nuovo ai 700 followers. Qui c'è da festeggiare. 

5 commenti:

LadyCooman ha detto...

Sto sentendo parlare da tutti benissimo di : La notte che ho dipinto il cielo. Sono curiosissima di leggerlo!
P.s. I libri aiutano sempre ;)

AnitaBook ha detto...

In ogni momento. :)

Ely ha detto...

Ciao Anita bellissimo post :) quanto mi sei mancata! Sai la scorsa settimana ho finito di leggere " io prima di te" d jojo moyes e mi è talmente entrato sottopelle che non sono riuscita ad iniziare un nuovo libro subito! Un libro forte, potente, da togliere il fiato.. Tu l'hai letto? Eccome se i libri diventano pezzi di noi...
Per quanto al primo libro di cui ci hai parlato l'ho gia' comprato ma non l'ho iniziato perché dopo "io prima di te " avevo bisogno di qualcosa di più leggero e allora ho preso "I love shopping a las vegas" di sophie kinsella ... E per quanto a "la moglie del califfo" sarà il mio prossimo acquisto... Purtroppo non sn riuscita a trovarlo in libreria l'ultima volta. Facci sapere che ne pensi eh ;) a presto carissima Anita e buon weekend!

AnitaBook ha detto...

Ciao Ely! Mi siete mancati anche voi. Allora, anche tu hai letto la Moyes. Io non vedo l'ora di potermici dedicare come si deve, perché so già che si tratterà di una di quelle letture emotivamente devastanti, e tu me ne hai dato conferma. :) La Kinsella è la mia medicina contro il malumore. Unica e inimitabile.

Silvy Gemma Herondale ha detto...

Ciao Anita <3 <3
"La moglie del califfo" è una meraviglia, non vedo l'ora di sapere cosa ne penserai ;)
Potrei avere una buona notizia per te: visto che ad aprile la Clare farà un tour in Inghilterra, avevo proposto alla Mondadori qualche settimana fa di portarla in Italia e mi avevano risposto che ne avrebbero parlato in redazione. Giusto settimana scorsa lei stessa ha scritto su Twitter che la visita in Italia è in programmazione!!