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mercoledì 13 dicembre 2017

#RECENSIONE | OGNI STORIA È UNA STORIA D'AMORE di Alessandro D'Avenia

Anche una recensione.
Ho permesso ai giorni di trascorrere e ai pensieri di fermentare per raccontarvi la lettura di questo libro. Non il mio preferito dell'autore, ma sicuramente ricco di spunti e di vite da approfondire.

venerdì 8 dicembre 2017

E M'innamorerai.

Una canzone nuda, disse Gino Paoli per presentare questo pezzo bellissimo – forse uno dei suoi più belli – che nell'occasione di quell'esibizione televisiva cantava in duetto con Giorgia.
Allora, ecco, un'Immacolata all'insegna dell'amore.

Ma poi, l'amore, che cos'è?

Ho finito Ogni storia è una storia d'amore di Alessandro D'Avenia, sua ultima fatica pubblicata per Mondadori, e ancora non ho voglia di parlarne in video. Di parlarne sì, però. A parole scritte.

Mi è piaciuto? Non come alcuni suoi lavori precedenti purtroppo. È da leggere? Ma certo.

Negli anni trenta, Wystan Hugh Auden, poeta e narratore inglese, scrisse una delle poesie più sublimi ed esaustive per tentare di rispondere al sommo interrogativo: ma l'amore, che roba è?
La verità, tuttavia, forse sta in un'altra domanda: cosa possiamo saperne, noi, dell'amore?
È un bene che resti un mistero. L'arcano degli arcani, l'enigma più inestricabile a cui è impossibile resistere. Perché dobbiamo metterci a violarlo per leggerne le interiora? Amore è carne, ossa, spirito e mondo. Amore è ogni cosa vivente e non. È dramma e commedia, gentilezza e ingiuria. Che ci basti questo. Amore è tempesta, rapsodia, terrifica illusione o struggente magia. Perdizione e salvezza. Prende a schiaffi l'amore, ti riduce in poltiglia, ti spolpa e ti squarta, ti restituisce al rovescio, ma pure ti espande, è dilatazione organica, propulsione sensoriale. E potrei continuare, ma sarebbe l'infinito e l'infinito non si può contenere in niente che sia materia né che abbia limite.

Ogni storia è una storia d'amore è stata una lettura di contrasti e forze avverse.
La partenza è stata fulgida e appassionante, vi ho ritrovato la voce affabile e profondamente armonica dell'autore, ma poi… Poi dov'è che sono caduta?
Il gomitolo rosso che regge le fila e “i fili” dell'impegnata conversazione a un certo punto si ingarbuglia troppo per poterne recuperare la direzione.
E vi ho fiutato come un'indecisione, una paura gravida, una tormentata regressione. Ho visto le parole flettersi e le ho udite scricchiolare.
Magnifiche le citazioni, gli spunti letterari e la guida bibliografica, ma più procedevo e più insisteva una sensazione rapace e predatoria che non voleva andar via. Che si sia intromessa la Musa anche durante la mia lettura? Ma la colpa è sua davvero?

Devo riflettere, su molte cose, e prendermi tempo.
Non un brutto libro, sia chiaro. La prosa è sempre vincente, intrisa di un lirismo che riesce a incatenarmi – anche se in alcuni racconti un tantino forzato – e di una bellezza che irradia luce. Però, un libro confuso.

Magari avrò bisogno di rileggerlo per assistere a schiarite.
Di sicuro mi ha insegnato a vivere l'amore nudo, proprio come diceva il grande cantautore italiano.
 

mercoledì 4 ottobre 2017

🌙 Una canzone prima che arrivi la sera e un po’ di news letterarie.

Un attimo di silenzio, per favore. Ascoltate.



In questa disarmante esecuzione del grandioso maestro Keith Jarrett, la musica si respira, inebria i pori, fa impazzire il sangue. Sembra che non esista nient'altro al di fuori di lei. Sì, lei, perché la musica è una gran Signora quando viene avvicinata e sedotta nel modo giusto, con l'amore autentico. La riconosce la voce, sapete? E si inchina per offrirsi al cuore di chi ascolta. 

Ascoltare. Ne abbiamo bisogno un po’ tutti. Come umanità ci siamo ridotti a un ammasso di flaccida carne ambulante e niente più. O poco altro più al massimo. Ascoltiamo allora. Riposiamo nel silenzio e lasciamo che la musica intoni per noi le sue composizioni più sublimi. 

Questo post perché mi andava di scrivervi e perché ho finito e iniziato dei libri magnifici, che mi hanno in-segnato, nel senso proprio di segnato dentro, come un'incisione, un solco profondo.
Però anche perché ho da segnalarvi alcune uscite interessanti, alcune attese intorno alle quali diventare impazienti.

Cominciamo in disordine.

mercoledì 9 novembre 2016

L'ARTE DI ESSERE FRAGILI di Alessandro D'Avenia | RECENSIONE

Dura 25 minuti quasi però non poteva essere diversamente. Per certi libri esiste un flusso di parole continuo, come il moto perpetuo della vita stessa. Ha un'origine ma non una vera e propria fine. O forse milioni di origini l'una intersecata nell'altra in rotta verso una fine infinita. Non saprei spiegarlo, ma la lettura di questo libro mi ha messo dinnanzi a una verità scottante e ne sono sopravvissuta terrorizzata. Ora mi serve tempo, e magari le giuste distanze. Intanto ho deciso comunque di essere me qui. Di fare a modo mio, come per i libri più belli che si elevano ad amici ritrovati. Buona visione, miei amati booklovers, e alla prossima!

sabato 5 novembre 2016

BOOK HAUL veloce (e mica finito) | BACKUP EVERLASTING

Per un saluto da sabato ci vuole un bel book haul. 
L'ennesimo, lo so, oramai sto andando avanti così. Colpa dell'editoria, però, non mia. Le novità spuntano come funghi in un bosco segreto e pieno di tesori. Bisogna lasciarli incustoditi forse? Ma proprio no. Buona visione booklovers miei!

giovedì 20 ottobre 2016

Voglia di leggere il mondo. Letture in corso e novità in libreria.

Buon pomeriggio amici booklovers e buon giovedì.
Sebbene più tardi troverete un nuovo video sul canale – condiviso poi anche qui – ho pensato di postarvi comunque due parole e qualche news.
Ho comprato. Sì, ancora. Però solo un acquisto è stato davvero un acquisto – nel senso che ho dovuto tirare fuori il portafoglio e pagare in contanti – perché gli altri due hanno beneficiato del buono di Fabio, che adesso è definitivamente consumato – ho pianto, credetemi, perché posso ufficialmente affermare di essere una donna rovinata, spacciata, morta. Però sono felice e beata lo stesso. E come non esserlo, dopotutto, quando si può tornare a casa con un bottino sostanzioso e convincente già solo per le sue copertine curate e persuasive? Impossibile.
Tuttavia queste new entries voglio mostrarvele in video, di seguito invece vi racconterò una specie di W,W,W Wednesday posticipato e un po’ più riassunto. Tanto per aggiornarvi.

Questa è una delle letture in corso d'opera. Ghermito per caso; anzi no, più per una controversa ma ineluttabile logica del destino. Ammaliata dall'arancio posterizzato e da quel glicine ultravioletto, il sorriso riparato tra le fessure delle labbra della giovane ragazza in copertina pare invitare a una smazzata di pagine veloce, una sfogliata e via, giusto per testarne il terreno verbale. E se per un verso questo rituale può essere considerato quasi mistico e spirituale, dall'altra è il peggior errore che si possa commettere ai danni del povero lettore malcapitato. La ragione è semplice e anche ovvia: non si riesce più a riporlo.

Però per questo titolo ne valgono tutti i 19,00€ spesi. La scrittura della Cline è cinetica, un movimento perpetuo di assonanze e dissonanze, perversioni linguistiche e aspri assiomi dell'emozione umana che si riversano dalla carta al cuore senza preferire vie traverse o tragitti più estenuanti. Accidenti se è divina! L'autrice ha solo 24 anni ma è la dimostrazione di come l'età non sia altro che una blanda questione di numeri progressivi utili a segnare lo scandire del tempo. Nulla di più profondo o determinante.