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venerdì 26 novembre 2010

Vi presento: Elisabetta Bricca


Nuova rubrica, cari amici lettori.
Questa volta, però, non incentrata sui libri ma sugli autori. Venti domande, seriose e spruzzate di ironia, che ci permetteranno di curiosare meglio e approfondire le nostre conoscenze con i maggiori scrittori contemporanei italiani. Il titolo scelto per questi appuntamenti è Vi presento; per il momento, dovrete accontentarvi di un'intervista scritta (sì, per un pò niente video, causa problemi tecnici PC) che, tuttavia, potrebbe trasformarsi in qualcosa di più reale. Vedremo. Allora, l'autrice che avremo il piacere - e l'onore - di ospitare oggi nel nostro angolo virtuale è...Elisabetta Bricca.



Biografia

Elisabetta Bricca, nata a Roma nel 1972, è laureata in Sociologia comunicazione e mass media, è una copywriter e un’insegnante di scrittura creativa. Vive in un antico casale nella verde Umbria, circondata da quei paesaggi incantati che il Perugino amava tanto dipingere, con il marito Antonio, le loro bimbe Viola e Flaminia e i cani Owen e Bibbo, un greyhound irlandese e un cane carlino. Ama viaggiare e appena può parte alla ricerca di preziosi spunti per i suoi romanzi, accompagnata dalla sua inseparabile macchina fotografica. E’appassionata di storia, astrologia, yoga, equitazione e giardinaggio. Attualmente, Elisabetta sta perdendo le notti nella stesura del suo nuovo romanzo, una storia di vendetta, passione e redenzione ambientata nell’Italia del Rinascimento.


Nota di Anita: non trovate che sia stupenda?




Pubblicazioni





Sangue Ribelle
HarlequinMondadori (I Grandi Romanzi Storia)

Irlanda-Francia 1677

In seguito al suicidio del padre e alla lettura del testamento, Satine de Roumier baronessa di Baume si trova a dover affrontare un destino assai avverso: in miseria e senza più alcuna eredità è stata promessa in sposa, secondo le ultime volontà del barone, a Shane O'Neill un corsaro irlandese dalla pessima fama. Le nozze avvengono per procura, ma proprio la sera, dopo i festeggiamenti, le spire del destino si chiudono su di lei e Satine si ritrova prigioniera a bordo di un galeone per essere venduta, per ordine del Re Sole, come bambola vivente al Sultano di Algeri. Ed è a bordo che Satine incontra Shane, il bellissimo, audace e fiero capitano della nave corsara, in realtà un capoclan e ribelle irlandese, di cui s'innamora ricambiata, senza che entrambi sappiano di essere già marito e moglie. Tra colpi di scena, avventure, passioni e duelli, sullo sfondo di un' Irlanda epica e di una Francia al massimo del suo splendore, riusciranno Shane e Satine a superare le barriere che li dividono e a vivere finalmente felici e liberi il loro amore?

Per leggere un estratto, clicca qui.


Booktrailer:









D'Amore e di Ventura
HarlequinMondadori(I Grandi Romanzi Storia)



Cesare Mocenigo è un capitano di ventura, nobile, scaltro e affascinante come un angelo nero. Viola Ripamonti Sforza è la bellissima e coraggiosa nipote del suo peggior nemico. Eppure, benché il dolore lo abbia reso un uomo tormentato e pericoloso, quando la incontra Cesare comprende di avere ancora un’anima. E insieme a lei, sullo sfondo dell’aspra guerra tra Venezia e Milano, tra le battaglie, gli intrighi e lo splendore del Rinascimento, sarà protagonista di una struggente storia di passione e redenzione, in una lenta risalita verso la luce durante la quale tutto può accadere, se a comandare è il cuore.




Booktrailer:






Intervista




1. Ciao Elisabetta, benvenuta.
Ciao, Anita, e grazie per avermi invitata qui!

2. Chi è Elisabetta Bricca?
Una, nessuna e centomila. E’ una mamma e una moglie felice, una pasticciona, una persona schietta e diretta, un’amante dei piaceri della vita, un’impulsiva che prende subito fuoco.

3. Il tuo rapporto con la lettura nel tempo: travagliato o lineare?
Travagliatissimo, pur amando molto leggere. Sono una di quelle persone che lasciano i libri a metà. Perché riesca a finire un libro, la storia deve proprio prendermi, tenermi incollata alle pagine, e trasportarmi fino in fondo.


4. Il tuo primo scritto risale a...
Otto anni?

5. Diventare una scrittrice è sempre stato il tuo sogno?
No. Ho fatto per tanti anni la copywriter in diverse agenzie di pubblicità e amavo il mio lavoro. Che io sia diventata un’autrice è stato un caso.

6. R come Romance. Raccontaci questo genere.
Mmmmh, Anita, penso tu abbia chiesto alla persona sbagliata! Il Romance è da tempo, forse da sempre, un genere bistrattato in Italia, ma è pur vero che di libri di qualità se ne trovano pochi. Gli Editori dovrebbero cominciare ad osare, investendo, ad esempio, di più sui quei nuovi talenti che hanno qualcosa di innovativo da raccontare. Il Romance è amore, passione, sogno… ma non per questo deve necessariamente presentare storie sdolcinate da carie ai denti o intrecci, ambientazioni ed epoche già lette e rilette.

7. Se avessi una macchina del tempo, quanto indietro vorresti tornare? Quale è la tua epoca storica preferita?
Il Rinascimento Italiano.

8. Parliamo della tua scrittura. Cosa è cambiato da quando hai pubblicato il tuo primo romanzo?
E’ cambiata l’esperienza, l’approccio. Lo stile è diventato più asciutto ed ha acquisito in fluidità. Riesco a scandagliare maggiormente, rispetto al passato, la psicologia dei miei personaggi e a dargli maggiore risalto. Queste sono le mie impressioni, che poi ci riesca è tutto un altro discorso. Bisognerebbe chiederlo a chi legge i miei libri.

9. Quando scrivi (ora, tempo, status)?
Sempre, in ogni momento in cui arriva l’ispirazione.

10. Hai qualcosa che non deve mai mancare quando scrivi?
La verosimiglianza, il realismo. Non amo la melassa.

11. La tua visione dell'amore.
Passione, imprevedibilità, ironia e un po’ di follia.

12. Il personaggio dei tuoi romanzi che non sopporti...
Brooke, il capitano dei dragoni di “Sangue Ribelle”.

13. Il personaggio dei tuoi romanzi che ami...
Viola Ripamonti Sforza, la protagonista di “D’amore e di ventura”.

14. Giochino: cavaliere o principe?
Cavaliere. Trovo che i principi siano noiosi.

15: Giochino: Austen o Bronte?
Bronte, senza ombra di dubbio!

16: Ci consiglieresti dei romanzi romance imperdibili?
Romance vecchio stampo: “Canzone pagana” di Lindsay McKenna, “Shanna” di Kathleen Woodwiss, “La tenera furia dell’amore” di Jennifer Wilde. Per quanto riguarda quelli più attuali “Il lord della seduzione” di Loretta Chase e “Charlene” di Theresa Melville.

17. Fonti di ispirazione?
Nessuna. A volte, la Storia.

18: Cosa rappresentano, per te, le parole?
Un ponte verso il cielo.

19: Un saluto alla Bricca.
Uelà!

20: Grazie mille Elisabetta, per la compagnia e la disponibilità. Torna a trovarci quando vuoi.
Grazie a te, Anita, è stato un vero piacere, oltre che un onore, essere tua ospite. Un abbraccio!

3 commenti:

luigi capone ha detto...

Che dire, risposte concise, precise e soprattutto l'appello agli editori ad aprirsi a nuove idee. Elisabetta è veramente una donna straordinaria per quel poco che posso conoscerla.
La foto cancella ogni banale generalizzazione che chi è una bella donna non possa essere anche intelligente.
Un abbraccio

Lady†Aredhel ha detto...

Davvero una bella intervista, complimenti!!! E poi Elisabetta è bravissima, "D'amore e di Ventura" è un libro che molto difficilmente dimenticherò e anche i personaggi, molto realistici e vivi, si sono guadagnati di diritto un posto speciale ^_^

LadyAredhel

SMCPVTMMPL ha detto...

Wow, un'intervista coi fiocchi =D
I libri di Elisabetta devono essere mooolto interessanti ;)
Complimentoni anche a te Anita, ho scoperto il tuo blog da poco ma me ne sono subito innamorata!!
Continua così ;D