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sabato 23 aprile 2011

Ally Condie - Matched


Salve, come state? Vi state preparando per i festeggiamenti di domani? State pensando a quanti chili metterete su con i pranzi abbondanti e le cene luculliane, il cioccolato e tutti gli altri dolci che assaggerete? Don't worry and be happy! Mangiate felici e godetevi la buona compagnia di parenti e amici. 

Bene.
Colpo di tosse.
Sì.
Dunque, perché questa introduzione?
Ah, sì, che sciocchina! La recensione del giorno, certo.
Cari amici lettori, accadono cose davvero strane ultimamente; il mondo intero nuota nella comodità, la gente sperpera e i cuori piangono lacrime di una disperazione che non avrà mai fine, data la scarsa -- ma io oserei dire quasi inesistente -- volontà a risanare la situazione. E quindi imperversano i rancori, le ingiustizie...

Frena!
Anita, riavvolgi il nastro e fai un bel respiro. 
Mi stavo disperdendo in chiacchiere, pardon. 

La recensione del giorno è dedicata a Matched, di Ally Condie.

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La nostra Cassiopanca in copertina!

Matched
Ally Condie
Fazi (Lain)
350 pagine
18,50 €

Data di pubblicazione: 12 Maggio 2011 

SINOSSI - Immaginate un mondo dove non esiste scelta. Un mondo in cui ogni passaggio della vita viene scandito e orchestrato della Società. Un mondo dove l’amore è stato ridotto a una semplice unione di individui geneticamente compatibili, in grado di creare una progenie perfettamente in salute,  priva di difetti. A diciassette anni una cerimonia vi assegnerà il vostro compagno ideale, a ventuno vi sposerete e al compimento degli ottanta anni, non un giorno di più, una morte felice e tranquilla vi rimuoverà da una Società alla quale non siete più utili. Questo è il mondo di Matched. 
E’ il quindici del mese e, come è consuetudine, la Società celebra i Banchetti di Abbinamento. Cassia Maria Reyes ha 17 anni ed è arrivato per lei il momento di partecipare finalmente al suo Banchetto. Curiosa di sapere chi le verrà assegnato, Cassia ripone grande fiducia nelle scelte della Società: sa che il suo sarà il compagno perfetto. Quando i Funzionari chiamano il suo nome si alza e si dirige verso lo schermo dell’Abbinamento. Pochi secondi di attesa prima di scoprire che il suo compagno è un caro amico, un ragazzo che conosce da tutta la vita, Xander. Ma non è il volto di Xander quella che compare sullo schermo di casa sua, una volta inserita la micro card in dotazione a ogni ragazzo appena Abbinato. Il volto appartiene a un altro ragazzo, Ky. Cassia si trova ora a un bivio, divisa tra due scelte impossibili: tra Xander e Ky, tra un’esistenza preordinata e un percorso che nessuno ha mai avuto il coraggio di seguire. Divisa tra due vite. Una pianificata e controllata e una illegale, pericolosa ma libera. Non più un quadro dove gli unici colori siano il bianco e il nero, ma un arcobaleno di tonalità, scelte da lei e non da chi ha sempre deciso al suo posto.


RECENSIONE DI ANITA BOOK 

Ma devo proprio parlarne? Proprio, proprio? 
Voce del lettore: "Sì, devi". 
E va bene, lo faccio. 

Partiamo da un presupposto, d'accordo? Io aspettavo con ansia questo romanzo, lo desideravo come si desiderano i giocattoli più belli contemplati davanti alle vetrine dei negozi. Quando la Fazi ne ha annunciato la pubblicazione a Maggio, infatti, il mio cuore ha fatto un balzo fuori dal petto e mi sono messa a cantare l'alleluja. Ma poi... 
Ma poi con calma, altrimenti vi procuro un'emicrania da confusione.

Il nostro primo incontro con Matched è avvenuto su vari blog esteri -- sapete che sono solita girovagare in rete a caccia di candidati papabili da adottare in Italia -- ed è stato un vero colpo di fulmine. Copertina particolare, di un certo impatto visivo con quella sfera di un verde lucido -- simile a una biglia -- e la ragazzina intrappolata dentro; giusti i colori, i caratteri, il bianco-grigio della sfondo. Poi, dopo aver letto la trama e alcuni commenti piuttosto positivi, il colpo di fulmine si è trasformato in amore. Pensavo: "Questo è il romanzo che vorrei leggere; di storie così, se ne vedono poche". E come potevo sapere? Come?! 

Questo era il princio del tutto. Anzi, a voler essere più precisa, il principio di ciò che sto per scrivere. Urge, tuttavia, una seconda e importantissima premessa: miei prodi lettori, se non ne sapete ancora nulla di questo libro, se volete conservare intatta la curiosità... fermatevi qui. Non proseguite oltre o vi ritroverete con le ginocchia affondate nel letame più scuro e appiccicoso. Bleah. Purtroppo, le mie aspettative sono state altamente deluse e il mio povero, piccolo cuore spezzato. Ebbene sì, ecco il mio responso:

Matched non mi è piaciuto.


Piangete, piangete pure, o voi che ne avete gustato la lumachesca narrazione, ve lo concedo. Ma lasciate che questo sfogo venga a me. 

Voce Robotica dice: "Recitare la formula, prego".

Oh, già, certo. La formula. 
Colpo di tosse. 

Potere dello sfogo, vieni a me!

Bagliore accecante.
Anita Book cambia veste e, per una volta -- ma non sarà la prima -- si accinge a smantellare l'architettura di un romanzo che è un po' come un palloncino pieno di acqua capitato, sventuratamente, in un campo disseminato di punes, spilli e chiodi appuntiti. Prima o poi, è uno splash, boom, roar. Di seguito, una raffigurazione di Matched secondo l'interpretazione anitiana. 

Diapositiva, prego.
 

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Il tuo Promesso? Commesso, tesoro, faccio il commesso. 


Noia, noia, noia. La protagonista è insopportabile. Basta il nome a suggerirvi un'idea del suo carattere-non carattere (ricordiamo che a controllare tutto, persino il colore di ogni singolo neo sulla pelle, è la Società! Oddio, ho i brividi. La Società divoratrice di corpi, vite ed emozioni umane. La Società che impone, vieta, fa pure le veci della Morte): Cassia. Cioè, si chiama Cassia. Okay, sorvoliamo e, per una praticità personale, faremo finta che si chiami Cassiopanca -- non trovate che sia più carino? Dunque, la protagonista è insopportabile perché è scialba, intelligente a intervalli irregolari, distratta, prevedibile e, orrore degli orrori, contesa! No, quando sono arrivata a leggere della comparsa di un secondo pretendente -- non mi va di spiegarvi tutta la storia degli Arboreti, delle Aberrazioni, degli Arlecchini e delle Colombine, d'accordo? Sappiate solo che questa Società è davvero stramba e totalmente assurda -- mi è salito un conato di vomito. Mi dispiace, ma è un periodo storto e non tollero i triangoli amorosi, specialmente quelli demescenziali (demenziali - adolescenziali).

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Sono molto, molto arrabbiato. 


Se Fluffy è arrabbiato, lo sono anch'io. Anzi, lo sono di più. È vero che stiamo parlando di un romanzo distopico, dove regna una specie di surrealtà artefatta e manipolatrice e dove, perciò, la stranezza non deve stupire, ma, accidenti, un po' di creatività Ally! Un po' di logica, di consequenzialità, ritmo, dinamicità di scena. Non ti sto chiedendo di regalarmi un cratere lunare ma solo qualche briciola di sana originalità. 

In questo capitolo della trilogia, il primo, le vicende ruotano attorno alla scelta di Cassiopanca -- in poche parole, è come guardarsi una puntata di Uomini e Donne del futuro -- che, si intuisce, è destinata a scardinare gli ingranaggi che muovono il sistema e distruggere, una volta per tutte, le forme di costrizione e controllo delle menti. Ma non ci siamo con la resa del concetto, purtroppo. Il lettore si trascina, come se avesse gli arti inferiori in suppurazione, pagina dopo pagina, implorando un cambiamento, un soffio di vento in mezzo all'arsura; ma rare volte le sue preghiere vengono accolte. 

Credetemi, sono sinceramente costernata nell'ammettere la delusione, servendomi anche di toni piuttosto amari e ironici, ma non vedo per quale motivo dovrei velare il disappunto. Esistono gusti e pareri difformi e la cosa non deve far paura. A me non è piaciuto e salvo soltanto una scena: la cerimonia d'addio al Nonno ottantenne che deve prepararsi alla morte. Salvo solo questa scena perché è riuscita a farmi commuovere; l'autrice ha dato qualcosa. Per il resto, invece, il romanzo si dimostra incapace di emergere e brillare di luce propria in mezzo agli altri suoi coetanei del genere, di gran lunga più appassionanti, come "Hunger Games" e "The Giver".

Voto assegnato: 2/5


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testoL'AUTRICEAllyson Braithwaite Condie ha insegnato inglese in un liceo dello Utah e dello stato di New York. Al momento, i suoi tre bambini la tengono occupata a giocare con le macchinine e a costruire fortezze coi Lego. Ama correre con suo marito, ascoltare Neil Diamond, leggere, viaggiare e mangiare. Sito ufficiale. Pagina Facebook. Sito italiano.

14 commenti:

Debora ha detto...

anita oddio mi hai fatto ridere tantissimo penso sia una delle recensione più belle che io abbia letto ahahhahahah...cmq già dall'inizio questo libri non mi attirava però mi son detta caspita tutti ne parlano tanto male non dovrebbe essere chiudiamo un occhio e quando sarà compriamolo...bè dopo questa tua recensione l'occhio mi si è riaperto e penso di lasciarlo in libreria e di non comprarlo.... un bacio ^_^

Malitia ha detto...

Ok, niente mi farà togliere dalla testa che prima di scrivere questa recensione tu abbia assunto qualche sostanza stupefacente (Cassiopanca???) ma mi è congeniale ugualmente XD Comunque a me Hunger Games non è piaciuto :O

Whatsername ha detto...

Mmh.. dici quindi che dovremmo iniziare ad abituarci ad un'Anita "gamberizzata"? xD
Recensione veramente tagliente, caspita! Di certo sei riuscita a trasmettere appieno i tuoi sentimenti nei confronti del romanzo, che da come l'hai descritto appare una vera schifezza. Se ho ben capito si tratta di un mix fra storia banale, protagonista detestabile e ambientazione assurda? Wow, mix indigesto!
Comunque anche io condivido il dubbio di Malita... perchè cavolo "Cassiopanca"??? :D

Lord-Vale- ha detto...

ahaahaha cassiopanca!ahhaah XD

Ivanalessia ha detto...

Anita la tua recensione è fantastica!!! Cassiopanca ahahahahahahahahahahahahahahahahah

Chrysallis ha detto...

Appena ho letto la didascalia della copertina (Cassiopanca LOL) ho capito che non ti era piaciuto XD. Proprio oggi ho letto una recensione molto positiva su questo romanzo... adesso sono curiosa di sentire altri pareri! Bella recensione, molto divertente ^^.

Fine ha detto...

Ciao cara .... oggi ci siamo tolte il peso di Cassia da morte XD

Billa ha detto...

Aspettavo con ansia la tua recensione su Cassiapanca (alias Cassia da morto)una sola parola....FANTASTICA! xD
Io sinceramente ho letto la trama di questo romanzo dopo aver terminato Delirium (come anche per quelli che hai citato tu, Hunger Games e The Giver) e m'è subito scattato un "piccolo" allarme tipo "Già sentito! Già sentito!" poi a questo aggiungici tutta la pubblicità che è stata fatta a questo romanzo (faccio notare che quando sono pubblicizzati in maniera così massiccia i romanzi poi si salvano 2 volte su 10) la voglia non era alle stelle ma adesso sentendomi dire da un'amica testuali parole "Quando lo leggerai fammi il favore di non dargli fuoco o di non buttarlo dalla finestra" )e lei conosce molto bene i miei gusti v.v'') la mia aspettativa è "cresciuta" ancora di più. v.v

Camilla P. ha detto...

Che peccato! Il distopico, se ben trattato, offre sempre spunti interessanti... evidentemente questa volta non è così.
Io però una mezza curiosità ce l'ho lo stesso XD Magari me lo farò prestare, si vedrà u.u

Eheh Anita, quando non ti piace qualcosa vai dritta al sodo, eh? ;) Concordo con Whatsername, in alcune cose mi hai ricordato Gamberetta, mentre leggevo questa recensione :)

AnitaBook ha detto...

Ragazzi, sono contenta che la recensione sia riuscita a strapparvi qualche sorriso, perché il tono non voleva essere aggressivo ma solo esilarante, umoristico e... diretto. Wastername e Camilla: tranquille, non mi trasformerò in un clone di Gamberetta. ;)

Lelle ha detto...

Cassiopanca rimarrà nella storia come il peggior personaggio mai inventato fino ad ora, dopo questa tua critica XD

Camilla P. ha detto...

Anita, non ne avevo alcun dubbio :) Infatti ho scritto solo che me la ricordavi in certi passaggi... per il resto, si sa che sei unica, e poi essere i cloni di qualcuno è noioso ;D

Anonimo ha detto...

vaffanculo stronza sei solo una psicopatica che non sa leggere

Vero Ale ha detto...

Ciao, io ho letto il primo e devo dire che è carino, ma niente di che...
Comprerò di sicuro gli altri due per capire come va a finire e perchè il mondo della Società è particolarmente intrigante, a mio parere...
Se ti interessa sapere cosa ne penso di Matched qui c'è la mia recensione: Raggy - Recensione Matched :3
Mi scuso per l'eventuale spam indesiderato...
Ciao, Rainy