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martedì 8 aprile 2014

LIBRI AL CINEMA: DIVERGENT di Veronica Roth. I watched it and I liked it.


Dopo la catastrofica delusione di SHADOWHUNTERS non credevo valesse più la pena riporre fiducia nella trasposizione cinematografica di qualsiasi altra saga. La slealtà dei registi nei confronti delle trame è una moda risaputa ormai e poiché mi considero una lettrice pignola e permalosa non riesco più a giustificarla, a trovarne un senso. La mia clemenza, insomma, si è esaurita.
Sembra che ci provino gusto. Una forma di egocentrismo, rimaneggiare la struttura narrativa di un'opera già scritta e apprezzata per cucirne un'altra di minore calibro, dove il filo si ingarbuglia e ne viene fuori un'accozzaglia di incongruenze e sviluppi illogici - o peggio patetici e puramente commerciali - per sfamare una prepotenza/bramosia professionale e accontentare chi, alla fine? Di certo non il lettore/spettatore, che esce dalla sala a cuore vuoto e con l'amaro in bocca, tradito nel profondo.
Tuttavia, nonostante le numerose ferite inferte dalle ultime pellicole ispirate a romanzi di successo, ecco che spunta fuori una meritevole eccezione. DIVERGENT, appunto.
Visto insieme al mio Principe Fabio, che dopo HUNGER GAMES - altra eccezionale eccezione - è stato ufficialmente iniziato al mondo distopico, ci ha tenuti incollati alle poltrone iniettandoci una dose massiccia di adrenalina, tachicardia e sottile inquietudine. Un mix a effetto immediato.
Per prima cosa la resa delle ambientazioni. Semplicemente perfette, fedeli alle intenzioni della Roth (genialoide autrice della saga) e visivamente concrete, con un bilanciamento proporzionato di effetti scenici tale da conferire al paesaggio un aspetto spaventosamente realistico, con quel sapore urban e quel gusto per il minimalismo caratteristico di una città, o un'intera nazione, devastata dalle guerre.
Perfetta anche la linearità cronologica degli eventi, proprio come ci vengono presentati nel libro. Si assiste quindi al taglio dei capelli di Beatrice, con voce narrante fuori campo (di Beatrice stessa) che ci descrive il temperamento e lo stile di vita delle cinque fazioni, per poi passare al fatidico test (che metterà a nudo la natura divergente di Beatrice) e alla cerimonia, dove Beatrice sceglierà la sua casa di appartenenza tra le cinque fazioni. E poi, vabbe', non sto a raccontarvelo altrimenti farei spoiler a manetta.
Però, ecco, persino i dettagli non sono stati lasciati al caso. A partire dall'abbigliamento, azzeccato e curato nei particolari più sofisticati, appropriato per ciascun personaggio, protagonista o non.

Grigio per gli Abneganti, rosso-arancione per i Pacifici, blu per gli Eruditi, 
bianco per i Candidi e nero per gli Intrepidi

Altrettanto appropriato ho trovato il cast. Poca costruzione estetica nei characters principali e questo è un gran bene. Basta divi montati con il fisico statuario e zero talento recitativo e più spazio invece ad attori completi, con uno spessore sia esteriore che interiore, e una voglia, soprattutto, di sfidare se stessi. Magari non saranno il top - anche se, voglio dire, come potrebbe non esserlo una Kate Winslet? - ma hanno saputo calarsi nei personaggi e si sono sforzati di capirli per darne un'interpretazione seria e credibile. 
Non ho pianto, devo ammetterlo, ma ciò non detrae nulla al valore del lungometraggio. 
Le scene ad alto contenuto sentimentale, invece - mi riferisco quindi al bacio tra Beatrice e Tobias -, avevano in sé una passionalità struggente e disperata ma al contempo dolce e discreta. Non facile da gestire, vista la furia ormonale che le adolescenti di oggigiorno sembrano manifestare più di ieri (e a questo proposito basti pensare alla rivoluzione di genere che ha apportato la narrativa e alla richiesta infestante di romanzi a tema erotico da parte dei giovani lettori). Un'ulteriore nota di merito, perciò. 


DIVERGENT, per concludere, non è un film che regala solo intrattenimento. Si propone di scuotere le coscienze, di sollecitare gli animi a una riflessione avveduta su quelle che sono le sorti del nostro mondo e della nostra umanità. Proprio la capofazione degli Eruditi imputa la colpa della corruzione e dei mali che ammorbano il pianeta all'uomo e alla sua carne, alla sua condizione di mortale, ma è proprio vero che non si possa far niente per tornare a vivere secondo in nome dell'onestà, della bontà e della rettitudine, dell'altruismo, del coraggio e della saggezza senza che queste virtù siano separate le une dalle altre? 
Senza che si debba essere necessariamente... divergenti?

Impaziente di vedere il seguito, INSURGENT, e voi? 
Cosa ne pensate?

7 commenti:

alessia marinaro ha detto...

mi e piaciuto tantissimoo... mi sono innamorata di questo film come del libro , e stato bellissimo il fatto che abbiamo piu o meno sviluppato tutto come n el libro l'unica cosa che non mi e piaciuta tanto e stata il fatto che peter non abbia accoltellato edward e che non si vedesse bene l'odio tra tris e peter . ho solo da criticare questo come altro e stato splendido , ho persino pianto alla fine perche volevo verlo di nuovo..... personaggi perfetti per i loro ruoli non ho parole... ne sono rimasta davvero colpita.. speriamo che insurgent eca al piu presto .:):) <3

AnitaBook ha detto...

Sono d'accordo con te, Alessia, in tutto e per tutto. Ogni elemento è stato ben dosato, la contrapposizione tra pathos e romanticismo distribuita in modo da accattivare lo spettatore e non annoiarlo, i dialoghi sono incalzanti e fluidi, per niente forzati, e poi c'è la strabiliante evoluzione di Tris, da adolescente sottomessa ai doveri degli Abneganti a ribelle dal cuore impavido, che osa e rischia anche a costo di morire. Bello davvero, sì. :) Hai letto l'intera saga?

Sospiri di Aylad ha detto...

Ho visto il film e condivido la tua recensione, anche se la parte finale non è fedele. Mi è piaciuta molto l'attrice che interpreta Trix e non fino in fondo Quattro. Il secondo film, a mio giudizio non sarà facile da mettere in scena soprattutto perchè deve descrivere i conflitti interiori dei protagonisti.
Mi è piaciuto, e qui sta il complimento: tanto da non amarlo fino in fondo come mi è successo per i libri. Questo sottofondo di malinconia non fa per me.

AnitaBook ha detto...

Grazie Sospiri di Aylad per aver condiviso il tuo parere. Credo che sia difficile amare un adattamento cinematografico più del libro a cui è ispirato. La lettura di un romanzo è un film senza esigenze di tempo né trovate commerciali; le scene si dipanano lente, seguendo il giusto ritmo della narrazione, e i dettagli spiccano più vividi, marcano più a fondo. I personaggi crescono e si conoscono attraverso un percorso psicologico che non potrebbe mai essere reso fedelmente su uno schermo. Però ci accontentiamo, insomma; nel senso che DIVERGENT sembra perlomeno fare non solo gli interessi del regista ma anche quelli dell'autrice e dei suoi pazzi e innamorati lettori.

E.F. ha detto...

Buona domenica Anita! Sono d'accordissimo con te! Il film di Divergent mi e' entrato nel cuore come il libro! E' stato meraviglioso vedere l'esatta, equilibrata e sincera trasposizione di cio' che avevo visto prima con gli occhi del cuore ! Davvero un regalo inaspettato! oltre all'odio fra tris e peter, l'accecamento di edward e il funerale di al a cui di cui, a mio parere, nn e' stato ben rappresentato iil fatto di osannare un suicida anche se colpevole solo per osannare il coraggio estremo, c'e' un altro punto sul quale ho riflettuto, in ordine alle ultime scene quando caleb salta con tris dal treno mi e' sembrato quasi bravo a farlo e cn pochissima paura, tratto che nel libro nn ha anzi caleb nn ha niente a ke vedere con il lato intrepido di tris! Per il resto .. Che dire se nn che e' meraviglioso! Aspetto cn ansia insurgent e allegiant! Ps ho da qualche giorno finito allegiant, mi ha segnato il cuore Anita... Stavo per scrivere ke mi ha lasciato una cicatrice e invece no.. Ti diro' che mi ha lasciato un tatuaggio indelebile sul cuore che mi ricordera' sempre: coraggio, compassione ...; semplicemente AMORE!
Tu hai letto allegiant anita?
Ti auguro buina domenica! Un abbraccione!
Ely aka fleur

Ludo ha detto...

Ciao Anita, sapendo che leggi poesie, ti ho lanciato una sfida:

http://ludo-ii.blogspot.co.uk/2014/04/sfida-colpi-di-poesia.html

Ti va di coglierla?

Vittorio Ciccarelli ha detto...

io non l'ho visto , perché non mi attraeva troppo l'idea di andare al cinema e forse rimanere deluso come nel caso di shadow hunter! Ma credo che dopo i tuoi commenti (Anita) andró al piú presto a comperare una copia del film in blu ray!