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mercoledì 25 luglio 2018

Da Grindelwald ad Alexandra Bracken. Chiacchiere letterarie sotto l'ombrellone.




Partiamo, come si suol dire, a bomba. Irruenti e sovreccitati.
Un post lungo di chiacchiere letterarie, perché è da troppo tempo che non parlottiamo di libri e dintorni al di fuori delle video-puntate canoniche, e la nostalgia, come cantava una certa coppia, è canaglia.
La Rowling, per esempio. Sempre tra i piedi, come i calzini spaiati (si scherza!).
La sua infaticabile vena creativa è pronta a regalarci il secondo episodio delle avventure di Newt Scamander, magizoologo di illustre fama in combutta con le forze oscure del potente Gellert Grindelwald, personaggio di emblematica importanza per lo sviluppo dell'amato preside di Hogwarts, Albus Silente (chi è fan della saga sa bene a cosa mi stia riferendo). Le vicende si snodano molti anni prima della comparsa di Harry e pertanto presentano una versione di Silente più giovane e aitante – persino più maliziosa. A interpretarlo sarà un seducente Jude Law, che speriamo all'altezza del ruolo. 
Nonostante il trailer sia pieno di effetti speciali e scenari memorabili della scuola, ho deciso di moderare l'entusiasmo per non dover subire il duro colpo della delusione, come è accaduto per il capitolo precedente (che invece alla mia sorellina ha fatto impazzire). 
Noi, intanto, condividiamo il fervore dell'attesa. 

Non è l'unico trailer ispirato a una serie letteraria di questa settimana, però. 
Vi ricordate quando un paio di anni fa si diffuse la notizia dell'acquisizione dei diritti di un popolare ciclo urban-distopico scritto da Alexandra Bracken e intitolato Darkest Minds? L'euforia della news svanì dopo poco, sebbene i diritti continuassero a rimanere in mano alla Sperling. Nel 2017 è arrivata la duologia di Passenger e siamo stati tutti abbastanza felici, ma nessuno si è dimenticato della promessa iniziale. Adesso che l'adattamento cinematografico è di prossimo approdo, et voilà!, il romanzo fa già bella mostra di sé nelle librerie. 
Possiamo dirlo alla maniera di Julie Andrews nel musical Tutti insieme appassionatamenteecco le cose che piacciono a me.

Darkest Minds
Alexandra Bracken 
Sperling & Kupfer
Pagine || 372
Prezzo || 15,21€

Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato. Qualcosa di abbastanza preoccupante da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono rinchiusi i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di un'intelligenza eccezionale; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l'elettricità; i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita a scappare da quell'inferno, ma per lei l'incubo non è ancora finito. Durante la sua fuga, però, incontra un gruppo di ragazzini evasi come lei: Zu, Ciccio e Liam, carisma da leader e decisamente carino. Ma Ruby non può rischiare di avvicinarsi a lui. Sarebbe troppo pericoloso. E, in viaggio verso l'unico rifugio sicuro, ci sono già fin troppi pericoli da affrontare...



Non per il grande schermo ma pur sempre tratto da un libro è anche Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han, autrice apprezzatissima dal pubblico YA.

Tutte le volte che ho scritto ti amo
Jenny Han
Piemme
Pagine || 365
Prezzo copertina rigida || 13,60€
Prezzo copertina morbida || 8,41€

Lara Jean tiene le sue lettere d'amore in una cappelliera. Non sono le lettere d'amore che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto una per ogni ragazzo di cui si è innamorata, cinque in tutto. L'ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico nonché, purtroppo, il ragazzo di sua sorella. Quando scrive, Lara Jean mette tutto il suo cuore sulla carta, raccontando cose che non si sognerebbe mai di dire ad alta voce. Eppure, un giorno, scopre che tutte le sue lettere d'amore sono state spedite. E quel che è peggio, ricevute. Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante.



Dopo questa carrellata di trasposizioni – in realtà ce ne sarebbero molte di più – diamo uno sguardo alle novità editoriali che interesseranno i prossimi mesi. Ne ho selezionate un paio, quelle che hanno saputo fomentare la mia curiosità, ma come sempre vi lascio liberi di proseguire le ricerche e di stanare i vostri preferiti (non è detto che debbano combaciare con i miei).

Le parole nell'aria
Bernie McGill
Bollati Boringhieri
Disponibile dal 30 agosto
Pagine || 263

È l’estate del 1898 nella piccola isola irlandese di Rathlin, non lontana dalla costa settentrionale dell’Irlanda. La giovane Nuala Byrne, abbandonata dalla famiglia partita a cercare fortuna nel Nuovo Mondo, non vede altra possibilità per garantirsi la sopravvivenza se non sposare l’anziano sarto del paese. Un matrimonio scialbo, senza amore, con tanto duro lavoro in un’Irlanda rurale povera e gelida. Ma il vento del cambiamento soffia anche nella remota Rathlin: sull’isola sbarca uno scienziato italiano, Gabriele Donati, collaboratore di Guglielmo Marconi, cui sono affidati i primi esperimenti del telegrafo senza fili e della trasmissione di onde radio. E quando Nuala, mandata a servizio dal nuovo arrivato verrà invece da lui arruolata come apprendista, il mondo della scienza le aprirà nuovi, inimmaginabili orizzonti.
Bernie McGill è bravissima a unire due mondi: l’arretratezza dell’isola e la modernità portata dagli uomini di Marconi. Se Nuala è una creatura imbevuta della tradizione locale e anche un po’ magica – sa guarire con le erbe, sa captare le voci dei morti, sa vedere il futuro – la tecnologia avanzata di Gabriele in fondo fa la stessa cosa: capta voci, vince lo spazio e il tempo, rende possibile quello che sembrava inimmaginabile. Una comunione di anime, la loro, molto suggestiva che dà grande fascino a questo libro, rendendolo curiosamente scientifico e «magico» allo stesso tempo.
Una cosa sull'amore
Jeffrey Eugenides 
Mondadori
Disponibile dal 28 agosto
Pagine || 283

La scoperta della propria sessualità, il tumulto dell'adolescenza, l'amore dentro e fuori la famiglia: sono i temi che hanno fatto la fortuna dei romanzi di Jeffrey Eugenides e che ora tornano in questa prima, straordinaria raccolta di racconti. Una cosa sull'amore ha per protagonisti uomini e donne nel mezzo di una crisi personale o del mondo che li circonda, del loro paese. Un poeta fallito e roso dall'invidia che si trasforma in abile truffatore negli anni della bolla immobiliare. Un suonatore di clavicordo costretto ad accantonare la sua passione per l'arte in nome della moglie e dei figli; il docente universitario piuttosto confuso sulla sua identità sessuale e la studentessa indiana che, per sfuggire alle imposizioni della sua famiglia, arriva a compromettere la vita privata e la carriera di un professore di mezza età.
Con una forza narrativa dirompente e una straordinaria bravura nel creare personaggi memorabili, questi racconti mostrano il percorso e l'enorme talento di uno dei più grandi scrittori americani.

La voce delle ombre
Frances Hardinge 
Mondadori
Disponibile dal 28 agosto
Pagine || 394

In una notte cupa e fredda, Makepeace viene costretta a dormire nella gelida cappella di un cimitero: lì nessuno potrà sentirla gridare terrorizzata nel sonno. Perché lei è molto diversa dalle ragazze che, nell'Inghilterra della metà del Seicento, vivono nel suo villaggio. Makepeace ha un dono, che è anche una maledizione: può accogliere gli spiriti dei morti che vagano alla ricerca di un nuovo corpo. E una sera, per la prima volta, è il fantasma di un orso a trovare rifugio dentro di lei.
Quando intorno scoppia la guerra civile e Makepeace viene rapita da una famiglia nobile e misteriosa, l'orso diventa l'unico amico di cui può fidarsi. Insieme potrebbero cambiare le sorti del conflitto. Ma altri spiriti malvagi e potenti vorrebbero piegarla alla loro crudele volontà, per annientare il re e sconvolgere tutta l'Inghilterra…
A volte credo che noi fantasmi non siamo che... ricordi.
Echi. Imitazioni. Sì, pensiamo, proviamo cose. Abbiamo rimorsi e rimpianti del passato e temiamo il futuro. Ma siamo davvero le persone che crediamo di essere?

La collezionista di meraviglie
Valentina Cebeni
Garzanti
Disponibile dal 20 settembre
Pagine || -----

Dafne ha appena nove anni e in un vecchio baule di casa ha trovato una spazzola d’argento. È così brillante che non riesce a distogliere lo sguardo. Quando la prende in mano, vede una donna, seduta davanti allo specchio, che si spazzola la lunga chioma bruna. Ed è così che scopre di avere un dono straordinario: le basta sfiorare oggetti antichi per vedere la storia dei loro proprietari. Sono passati anni da allora. Anni in cui ha cercato di ignorare questo dono, che le parla di un passato che ha fatto di tutto per dimenticare. Ma ora che la sua vita non la soddisfa più, non può fare finta di niente. Deve tornare a Torralta, dove tutto è cominciato. Sa bene che solo lì potrà ricominciare da capo. Ad aspettarla c’è la bottega antiquaria di nonno Levante. Appena vi mette piede, si rivede bambina mentre corre tra gli scatoloni ingombri di chincaglierie di ogni genere. E soprattutto sente di nuovo quell’odore familiare di polvere e vernice. Fin troppo familiare per non farle venir voglia di riaprire quel negozio rimasto chiuso per troppo tempo e riportarlo all’antico splendore. Con l’aiuto dell’amorevole nonna Clelia e di Milan, un insolito collaboratore che ha trovato rifugio proprio nel negozio vuoto, Dafne mette a frutto il suo talento nascosto e trasforma la bottega di Levante in un ospedale degli oggetti dimenticati, dando loro nuova vita e riscrivendone la storia. Ma un giorno, tra gli scaffali polverosi si imbatte in un vecchio orologio da taschino che le parla di una coppia e del loro amore contrastato. Dafne non sa a chi sia appartenuto quell’orologio. E non si spiega nemmeno per quale motivo sua nonna ne conservi uno identico, ma sente che in qualche modo ha a che fare con la sua famiglia e con quel dono che è tornato a farle visita. Per questo, è pronta a cercare la verità sul mistero che avvolge quell’oggetto. Perché solo così potrà davvero ritrovare se stessa, ascoltando quello che il passato ha da dirle.

Tutti i bambini tranne uno
Philippe Forest
Fandango Libri
In libreria
Pagine || 352
Prezzo || 15,72€

"Il lungo anno in cui morì nostra figlia fu il più bello della mia vita." Una frase così, la può dire solo un padre: un padre sfacciatamente innamorato, arrogante, disperato, esibizionista, inerme, sarcastico, corazzato di tutta l'eloquenza della lingua francese. Philippe Forest ci racconta la vita e la morte di Pauline dal primo all'ultimo giorno. Pauline è una bambina di tre anni che ha un lieve dolore al braccio sinistro. Il pediatra, un po' preoccupato, le prescrive una serie di analisi. Si tratta di un cancro rarissimo che si diffonde rapidamente e le fa gonfiare l'arto. I genitori, Alice e Philippe, seguono costernati l'ingranaggio clinico. Dopata di morfina, la bimba subirà un'operazione... è un successo di breve durata, la "pallina" torna e con essa il dolore. Dopo il calvario di più ospedalizzazioni risulta che il male ha raggiunto un polmone. Una seconda operazione riesce, ancora una volta, a sopprimere il tumore e tuttavia "il cancro era come una fiamma che correva su un grande foglio di carta". Si estende all'altro polmone, impedisce alla bimba di respirare. Stavolta è veramente la fine, è soltanto una questione di ore, di minuti. I genitori assistono alla morte della loro unica figlia. Questa la trama, fredda, spietata. Philippe Forest non lo è. Con una scrittura vibrante e poetica racconta le giornate di vacanza con Pauline, i suoi giocattoli preferiti, le fiabe condivise, la pazienza e il coraggio di quella creatura, la sua maturità di fronte al dolore e all'impensabile. Intreccia e fonde questa storia con la storia della letteratura, lascia che venga sbranata dalla letteratura proprio perché ha imparato che i corpi amati scompaiono, mentre le parole che verranno fabbricate dopo la morte non salvano e non abbelliscono nulla.
L'alfabeto di fuoco
Ben Marcus
Black Coffee 
In libreria 
Pagine || 364
Prezzo || 12,75€

Le parole uccidono. E non solo in senso metaforico. In un'America apocalittica si è diffusa una piaga mortale: inizialmente solo i bambini sembrano portatori sani di questa malattia che colpisce gli adulti, li fa ammalare, avvizzire e infine morire, ma con l'andare del tempo si scopre che tutta la comunicazione - parlata, scritta, mimata - è nociva. Sam e Claire, giovani genitori, si rifiutano di accettare che lo stato di letargia e malessere in cui sono precipitati sia causato dalle parole di fuoco della figlia adolescente, Esther, ma si trovano infine costretti ad accettare che l'unica via di salvezza sia allontanarsi da lei e mettersi in viaggio. Abbandonarla, però, non è così semplice. La sera della partenza Claire scompare misteriosamente e Sam, deciso a trovare una cura alla tossicità del linguaggio, intraprende un percorso solitario in un mondo sconosciuto nel tentativo di salvare la sua famiglia. In questo romanzo, a metà strada fra distopia e horror, l'autore riflette sul potere nascosto del linguaggio e su cosa significhi essere genitori.
Come si dice addio
Laurie Colwin 
BigSur
In libreria
Pagine || 320
Prezzo || 17,50€

Geraldine, ragazza ebrea di buona famiglia e appassionata di musica soul, ha lasciato il dottorato per fare la corista (la prima e unica corista bianca) in un gruppo rhythm and blues, Vernon e Ruby Shakely e le Shakettes. Per un paio d’anni ha condotto la vita avventurosa e sregolata dei musicisti on the road, ma poi ha messo la testa a posto e ha sposato un suo fan: un avvocato ebreo newyorkese di successo. Innamorata e corrisposta, Geraldine si trova quindi la strada spianata verso una placida esistenza di moglie borghese, e poi di madre: ma riuscirà ad adattarsi a questa nuova identità senza tradire la parte più autentica di sé stessa? Nel corso del romanzo Geraldine si confronterà con la cultura nera verso cui nutre un amore viscerale e con quella ebraica a cui appartiene per tradizione, con il profondo cattolicesimo della sua migliore amica e con le radici europee di un possibile amante, cercando via via di costruirsi un mondo a misura della propria sensibilità.
Il percorso di scoperta e accettazione di sé di un personaggio femminile complesso e anticonformista, raccontato dalla penna precisa, leggera, ironica e brillante di un’autrice di culto paragonata a Jane Austen.
Il paese dove non si muore mai
Ornela Vorpsi
Minimux Fax
In libreria
Pagine || 110
Prezzo || 13,00€

Nel paese dove non si muore mai, dove il corpo è forte come il piombo, le donne spariscono in seguito ad aborti clandestini oppure per una storia d'amore disperata; gli uomini, invece, finiscono in prigione per aver osato dire che al mercato non si trovavano più patate. Eppure, in un mondo ferocemente maschilista, le ragazze crescono robuste, indistruttibili, tra il culto di Madre-Partito e quello della verginità, circondate da madri, nonne, zie, professoresse che sono al tempo stesso severissime e amorevoli, guardiane di un rigido matriarcato domestico.
Siamo in Albania, terra di polvere e fango, ai tempi della dittatura, ma il paesaggio di Ornela Vorpsi è un territorioletterario per eccellenza: metaforico, universale, un compendio tragico della condizione femminile e umana in ogni parte del mondo.
Con una lingua simile a un bisturi, in un italiano adottato come si adotta una speranza, Ornela ci racconta l'antieducazione sentimentale di tutte le donne in mezzo alla violenza e alla solitudine, le loro storie di puttaneria e vergogna, di proverbi e cucine seminterrate. Esordio del 2005, Il paese dove non si muore mai è uno dei libri capofila di una nuova generazione di scrittori immigrati e segna l'approdo sulle nostre coste di un accento nuovo, irripetibile, sensuale e sconvolgente.
A essere sinceri non si tratta proprio di una copertina quanto di una bozza esemplificativa. Il fatto che sia stata diramata in rete, però, accanto alla notizia dell'imminente pubblicazione del romanzo, mi ha reso positivamente inquieta e quindi bisognosa di condividere il lieto evento. Sto parlando di Macchine Mortali di Philip Reeve, in uscita per la Mondadori il 6 novembre. Il font del titolo è lo stesso di quello scelto per la locandina del film. 


Questa uscita non l'ho capita bene, invece. Smentitemi se dovessi affermare castronerie. 
La Sperling ha pensato di estrapolare alcuni dei racconti più noti dalle sue antologie più celebri per realizzarne dei volumi singoli. Ho indovinato? 
Nello specifico, ecco quelli previsti per settembre. 


Della narrativa tutta, nessun genere escluso. L'autore protagonista di questo post è giovanissimo e dal talento mirabile. È già al suo settimo romanzo e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Signori e signore, Nicholas Maurizio Mercurio. 

Nicholas Maurizio Mercurio nasce ad Aosta il 15 Giugno 1995. Su Amazon ha pubblicato “La Saga dell'Ultimo”, composta da cinque libri e il primo volume de “L'Alba di un Cavaliere”, primo libro de “Le Rose di Elgand Saga”. Di recente ha pubblicato “Il Figlio del Mare”, un nuovo libro incentrato sul mondo che ha creato e ambientato nello stesso universo de “La Saga dell'Ultimo” e de “Le Rose di Elgand”, primo libro de “La Trilogia dell'Ombra”. Tutti i suoi libri sono disponibili su Amazon a 2,99.
L'opera che vi segnalo è proprio il suo ultimo lavoro: Il Figlio del Mare, primo volume de La Trilogia dell'Ombra, testimonianza concreta di come il fantastico non si sia affatto estinto e di quanti autori ne portino orgogliosi il vessillo, di quanti ancora lo abitino e lo amino come figli.


Autore: Nicholas Maurizio Mercurio. 
Titolo: La Trilogia dell'Ombra: “Il Figlio del Mare.
Anno di pubblicazione: 15 Giugno 2018.
Editore: autopubblicato.

In una terra in cui uno spietato male sta consumando e uccidendo chiunque ne venga colpito, un ragazzo lascia che il mare accompagni suo fratello negli abissi per liberarlo dalla sofferenza del suo popolo. Nel frattempo, in un luogo in cui elfi e nani si contendono dei continenti sconfinati e sconosciuti, un potere nascosto minaccia i loro reami e la pace conquistata solo tre secoli prima dopo una lunga guerra.


1 commento:

Mina Jankovic ha detto...

Nice post. 🙂
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