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giovedì 19 gennaio 2017

LE NOTTI BIANCHE di Fedor Dostoevskij | RECENSIONE

Buon pomeriggio amici lettori!
La febbre sembra proprio avere preso il largo e allora via con un nuovo video. La mia lettura più recente, completata e consumata proprio ieri. Un romanzo che mi ha strappato alla realtà terrena della vita e mi ha portato in una dimensione lirica, visionaria, dove sembra esistere l'incastro perfetto e la realizzazione pura dei sentimenti. Poi, però, la struggente conclusione. E i fiumi di lacrime
Davvero una delle letture più belle che abbia mai fatto
Risponde a tante domande. O, forse, ne fa nascere di nuove.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Bè, non mi stupisco che, dato il p(i)attume libresco che sei solita a maneggiare, appena arriva un romanzo di vero spessore dici di vedere arcobaleni, unicorni, galassie, fuochi d'artificio e stelle filanti.

Solo che veder banalizzato così Dostoevskij, come un libro per aspiranti sognatori alla Alessandro D'Avenia, fa davvero un po' male al cuore. E poi definire "Delitto e Castigo" dotato di una scrittura "avvicente" non si può sentire e dimostra come tu non lo abbia veramente mai letto o, più esattamente, mai finito. Quel libro può essere tutto: alienante, corrosivo, disperato, catartico, ma "avvicente" è l'aggettivo che gli si accosta di meno. "Avvicenti" sono Robert Louis Stevenson, Alexandre Dumas o anche Dickens, ma non Dostoevskij e non le vicende di Raskolnikov in particolare.

Le parole hanno un peso. E magari, a volte, bisognerebbe avere anche l'umiltà e la voglia di studiare prima di parlare di Letteratura. Quella vera, intendo.

Valentina Modena ha detto...

È triste scoprire che un lettore non sappia veramente come sia la lettura, ed è triste scoprire che commenta la scelta e il giudizio personale degli altri in questo modo.

Mi permetto di rispondere perché anch'io sono lettrice e mi sento tirata in causa.

La lettura è personale, e il giudizio su ciò che si legge è soggettivo.
Quindi Anita può esprimere liberamente il suo perché lei non è me e nemmeno te.
Sull'autore in questione ognuno può pensare ciò che si sente libero di pensare ed è scortese commentare il pensiero degli altri perchè è SOGGETTIVO. Questo non significa che tu, anonimo, non possa pensare ciò che pensi, anzi: se libero/a di farlo, ma dal momento che giudichi in modo cattivo il pensiero degli altri, sei nel torto.
Con questo non voglio passare come una maestrina, ma come una persona che ha scoperto la Lettura e il piacere personale nei libri che scelgo di leggere, e che non sopporta le persone che si credono superiori perché leggono ciò che loro intendono per "superiore", snobbando con cattiveria il resto della Letteratura. Si, perché quello che Anita legge, e che leggo anch'io, non è spazzatura senza spessore. Chi sei tu anonimo per giudicare quei libri spazzatura davanti a persone che li considerano parte della loro vita? Per me puoi pensare ciò che vuoi ma almeno risparmiati i commenti privi di conoscenza.

E come hai detto tu, le parole hanno un peso. Bene, moderiamole cercando di non rovinare la vita alle altre persone, cercando di convivere con gli altri nonostante i diversi modi di pensare. Per favore.

Concludo dicendo che è inutile che tu, anonimo che non ha nemmeno il coraggio di far vedere chi è a quanto pare, segua Anita leggendo i suoi post e guardando i suoi video solamente per commentarli negativamente. Se non la pensi come lei, ti consiglio caldamente di non seguirla più. Preferisco abbia un lettore in meno che uno in più, che giudica con cattiveria pensandosi superiore e saggio senza prima sapere come sia la Lettura.

Valentina

AnitaBook ha detto...

Di nuovo ciao Anonimo (non posso chiamarti in altro modo dato che continui a volerti proteggere dietro questa vuota identità). È chiaro che tu sia oramai contrario/contraria a prescindere. Va bene così. Se sei così seccato/seccata dalla mia banalità e dalla mia pattumiera letteraria, perché torni? Ne devo dedurre che i tuoi siano tentativi ripetuti di inferire soltanto, senza trarne alcuna conversazione costruttiva. Di questo mi dispiaccio.
Rispetto la tua opinione ma ti chiedo la stessa cosa, per l'ultima volta: sta’ attento/attenta alle parole anche tu, al modo in cui ti esprimi. Lasci indizi troppo evidenti e tu sai quali.
Buona giornata e buone letture.

Valentina dolcissima, grazie. Se vorrà persistere nell'impresa, non importa. Questo salotto è sempre stato aperto e non ho mai cancellato un commento negativo. Ripeto, va bene così. Vorrei soltanto che fosse anche coraggioso/coraggiosa, oltre a essere letterato/letterata, e appuntare un nome, ma non posso obbligare nessuno.
Un abbraccio.

Marta Marchini ha detto...

[Riscrivo il commento perché, nell’inviarlo, mi è arrivato un modulo di errore. Se si tratta di un doppione, cancellalo pure]
Eccomi, sono l’autrice del commento anonimo di prima! Finalmente mi presento qui con nome e cognome, dato che il pensiero che avevo espresso in precedenza sembrava non avere valore perché scritto da “una vuota identità”. Peccato che dietro le mie parole vi fosse comunque un essere senziente, e non un robot o peggio un “troll”. Per cui non so francamente cosa cambi avere il mio nome, dato che non ho un blog e mi sono dovuta registrare appositamente per commentare.

@Valentina: sinceramente, penso sia stata molto più offensiva tu a definirmi, senza nemmeno conoscermi, qualcuno che non sa veramente “cosa sia la lettura”, rispetto a quanto ho scritto io commentando un video, a mio parere, fatta male. Perché quella di Anita Book non è una recensione: un flusso di pensieri sparsi, sì, la pagina di un diario, uno scambio di impressioni, ma null’altro. Premessa: ho fatto della Letteratura la mia vita e l’argomento dei miei studi, quindi so di cosa parlo. Per fregiarsi del pregevole appellativo di “recensione” – che fa molto professionale, devo dire! – bisognerebbe che il lettore/ascoltatore riuscisse a ricavare qualcosa in più di quel che aveva prima su una determinata opera, che si tratti di nuove conoscenze, riflessioni o punti di vista critici. Mi dispiace, ma ascoltando il video dell’autrice io non ho ricavato nulla di questo; anzi, a stento ricordo quello che è stato detto, se non che il suo cuore è uscito “tramortito” dalla lettura – addirittura “si è fatto martire!” - e che “sognatori si deve essere”. Non ho capito nulla di quella che è stata la genesi del romanzo, delle intenzioni dell’autore, dei temi trattati, e neppure se l’amore fra i due protagonisti sia platonico o reale! Per cui ho tutto il diritto, penso, di esprimere il mio disappunto.

Per quanto riguarda la questione della “vera letteratura”, rispondo sia a te, Valentina, che ad Anita. Voi siete liberissime di leggere quello che volete, ma personalmente rimango molto stupita di come si possa leggere Dostoevskij e allo stesso modo apprezzare cavolate, per non dire di peggio, come quelle scritte da Tahereh Mafi o Lauren Kate (le prime che ho visto scorrendo il blog), oppure come tutto il resto della melma young adult che le case editrici arrivano a propinarci negli ultimi anni. Mi dispiace ragazze, ma quella non è vera Letteratura: libri d’intrattenimento, sì, piacevoli svaghi anche, ma privi di qualsiasi valore letterario. Per capirlo, vi consiglio – per rimanere nell’ambito YouTube – di fare un giro sui canali di Matteo Fumagalli o di Ilenia Zodiaco, che hanno fatto molti video sul tema. Ilenia, in particolare, ha smontato, anche analiticamente, il vostro amato “Shatter Me”, spiegando come mai il libro della Mafi sia pretenzioso, scritto male, oltre che un plagio di altre storie. E questo è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare!

Infine, un appunto per Anita: “tentativi ripetuti di inferire soltanto”? What? E’ la prima volta che commento qui e sono arrivata per caso da YouTube mentre cercavo una recensione su “Le notti bianche”. Secondo me, mi stai confondendo con qualcun altro :D

AnitaBook ha detto...

Tutto chiaro Marta, grazie. :)
Allora, niente, qui non credo troverai mai nulla di interessante.
Non seguo molto Matteo, ma Ilenia sì e ritengo che sia una ragazza davvero, davvero in gamba. Superlativa.
Se prenderò esempio? Certo, lo faccio sempre, da ogni cosa nella vita. Non si smette mai di crescere e imparare. Però io mi piaccio così come sono. Piena di pensieri sparsi. :)

Un caro saluto Marta.
Grazie per la disponibilità.

Valentina Modena ha detto...

Mi scuso Marta se sono passata per offensiva. Io ciò che ha detto Anita l'ho trovato bello e mi è piaciuto e okay pensiamo in modo diverso : )
Non metterò più in discussione il tuo studio per la letteratura, e ti credo.
Per quanto riguarda il leggere cose così differenti le une dalle altre, io lo faccio e mi piace proprio perché scopro ogni volta cose nuove e spazio tra diversi generi e stili di scrittura.
Conosco sia Matteo che Ilenia, e nonostante non mi trova d'accordo su tutto ciò che dicono, li ascolto volentieri.
Ti ringrazio per aver risposto.