C'era una volta una principessa annoiata che non ne poteva più delle chiacchiere da salotto e desiderava esplorare il mondo fuori dalle mura del suo castello.
Un incipit improprio per i canoni di una fiaba (perlomeno per quel genere di fiaba che ci hanno fatto credere tradizionale), eppure quanto abbiamo amato quelle intrepide pulzelle della letteratura e del cinema dei giorni nostri che hanno saputo imporre la propria indipendenza e usufruire della libertà di realizzarsi in nome di ideali e principi saggi e ribelli. Spesso le abbiamo chiamate anti-eroine e insieme a loro ci siamo sentite più forti e quasi invulnerabili. Sicuramente all'altezza delle aspettative di una società dominatrice che obbedisce a un comandamento soltanto: rispetto e asservimento del sistema.
Sembra, infatti, che in un modo o nell'altro sia inevitabile restarci immischiati e il romanzo della nostra anteprima ne racconta un esempio assai intrigante.
Sembra, infatti, che in un modo o nell'altro sia inevitabile restarci immischiati e il romanzo della nostra anteprima ne racconta un esempio assai intrigante.

